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Pacchetto sicurezza atteso giovedì in Consiglio dei ministri
Il rinvio di 24 ore, definito tecnico da fonti di governo, serve a perfezionare i testi e a proseguire il confronto con il Quirinale sui profili più delicati, in particolare per evitare rilievi di costituzionalità
Il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per mercoledì, si terrà giovedì 5 febbraio alle 17. All’ordine del giorno figura l’approvazione del nuovo pacchetto sulla sicurezza, articolato in un decreto-legge e in un disegno di legge, entrambi predisposti dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Il rinvio di 24 ore, definito tecnico da fonti di governo, serve a perfezionare i testi e a proseguire il confronto con il Quirinale sui profili più delicati, in particolare per evitare rilievi di costituzionalità. Il governo ha accelerato l’iter dopo gli scontri violenti di sabato scorso a Torino, durante un corteo, che hanno provocato feriti tra le forze dell’ordine e rinnovato l’attenzione sull’ordine pubblico.
Nel decreto-legge dovrebbero confluire misure urgenti quali la stretta sul possesso e sulla vendita di coltelli ai minorenni, introdotta in seguito all’omicidio di un adolescente a La Spezia, e l’introduzione di uno scudo penale per gli operatori delle forze di polizia. Quest’ultimo prevede la non iscrizione nel registro degli indagati nei casi in cui lesioni o omicidi possano configurarsi come legittima difesa.
Escluso per il momento dal decreto, e quindi destinato probabilmente al disegno di legge, il fermo preventivo di 12 ore nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi durante manifestazioni, misura senza coinvolgimento immediato della magistratura. Sul punto permangono perplessità del Colle e divisioni nella maggioranza: la Lega insiste per l’inserimento della norma, con il vicepremier Matteo Salvini che aveva auspicato in precedenza una durata fino a 48 ore. Esclusa anche l’ipotesi di cauzione per gli organizzatori di cortei.
Il pacchetto mira complessivamente a intervenire su ordine pubblico, gestione delle manifestazioni, criminalità minorile e immigrazione. La premier Giorgia Meloni ha auspicato un confronto ampio con le opposizioni, auspicando una possibile risoluzione unitaria in Parlamento su questi temi. Il ministro Piantedosi è atteso in Aula per un’informativa. |
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03-02-2026
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