|
|
Bce, il Consiglio direttivo lascia i tassi invariati
L'inflazione stabile al 2%. Secondo gli esperti di Francoforte, nell'Eurozona l'economia "continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale"
La Banca centrale europea ha mantenuto invariati i tassi di interesse di riferimento al termine della riunione del Consiglio direttivo svoltasi oggi. Il tasso sui depositi resta fermo al 2,00%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,40%.
La decisione è in linea con le attese degli analisti e segna la quinta riunione consecutiva senza modifiche, dopo la conclusione del ciclo di riduzione dei tassi avviato nel 2025. Secondo la valutazione espressa dall'istituto, l'inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% nel medio termine, nonostante la lettura di gennaio abbia mostrato un calo all'1,7% su base annua.
L'economia dell'area euro continua a evidenziare una buona capacità di tenuta nonostante il contesto internazionale complesso. Fattori come il basso tasso di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato e l'impatto positivo delle precedenti riduzioni dei tassi sostengono la crescita, che appare prossima al potenziale. Permangono tuttavia incertezze legate alle tensioni geopolitiche e alle prospettive delle politiche commerciali globali.
Il Consiglio direttivo ha ribadito l'impegno a garantire il raggiungimento dell'obiettivo inflazionistico senza pre-impegnarsi su un percorso specifico dei tassi, mantenendo un approccio dipendente dai dati in arrivo. Nuove proiezioni macroeconomiche dello staff sono attese per la riunione di marzo. |
|
|
|
|
05-02-2026
|
|
|