|
|
Il Cio esclude Heraskevych per il casco tributo agli atleti ucraini uccisi dai russi
Il portabandiera dell’Ucraina alla cerimonia di apertura ha mantenuto la posizione anche dopo un ultimo invito formale a conformarsi alle regole per poter gareggiare nello skeleton
Il Comitato Olimpico Internazionale ha escluso dallo skeleton l’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych ai Giochi di Milano-Cortina 2026. La decisione è arrivata dopo che l’atleta ha rifiutato di gareggiare senza il casco personalizzato da lui indossato durante gli allenamenti ufficiali.
Il casco riportava le immagini di 24 atleti e tecnici ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022. Secondo il CIO, l’elemento violava le norme della Carta Olimpica e le linee guida sull’espressione degli atleti, in particolare l’articolo che proibisce dimostrazioni o propaganda di natura politica negli impianti e nelle aree di gara.
Heraskevych, portabandiera dell’Ucraina alla cerimonia di apertura, ha mantenuto la posizione anche dopo un ultimo invito formale a conformarsi alle regole per poter partecipare. La squalifica è stata comunicata dalla federazione internazionale di bob e skeleton (IBSF), su indicazione del CIO, poche ore prima dell’inizio della competizione maschile.
Il CIO aveva proposto come alternativa l’uso di una fascia nera al braccio come segno di lutto, ritenendolo un compromesso accettabile, ma l’atleta non ha accettato la soluzione. Heraskevych ha dichiarato in più occasioni che il casco rappresentava un omaggio personale e un ricordo per i colleghi caduti, non un gesto politico.
La vicenda ha suscitato reazioni in Ucraina, incluso un intervento del presidente Volodymyr Zelensky, che ha difeso la scelta dell’atleta sottolineando il valore del ricordo delle vittime del conflitto. Il CIO ha ribadito che la misura è stata adottata per garantire la neutralità del campo di gara, coerentemente con le regole applicate a tutti gli atleti. |
|
|
|
|
12-02-2026
|
|
|