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Via ai colloqui Usa-Iran a Ginevra
Washington invia Witkoff e Kushner per i colloqui indiretti sul nucleare. Trump: "Spero che Teheran non voglia affrontare le conseguenze di un mancato accordo"
A Ginevra sono iniziati i colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare di Teheran. La delegazione americana è guidata dall'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff e da Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump e suo stretto consigliere.
Le discussioni, mediate dal ministro degli Esteri omanita Badr bin Hamad al-Busaidi, rappresentano il secondo round negoziale dopo l'incontro svoltosi il 6 febbraio a Mascate. Sul fronte iraniano partecipa il ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
Il presidente Trump, interpellato dai giornalisti a bordo dell'Air Force One mentre rientrava a Washington, ha dichiarato di essere coinvolto indirettamente nei negoziati e ha espresso l'auspicio che Teheran non intenda esporsi alle conseguenze di un mancato accordo. Ha definito le trattative «molto importanti», sottolineando la durezza dei negoziatori iraniani ma aggiungendo che, a suo avviso, Teheran preferirebbe raggiungere un'intesa.
I colloqui si svolgono in un contesto di elevata tensione regionale, con gli Stati Uniti che hanno rafforzato la presenza militare in Medio Oriente e l'Iran impegnato in esercitazioni navali su larga scala. Entrambe le parti hanno finora descritto il primo round come costruttivo, pur senza progressi decisivi sui punti principali, tra cui l'arricchimento dell'uranio e la revoca delle sanzioni.
Nella stessa giornata Ginevra ospita anche un altro tavolo di negoziato mediato dagli Stati Uniti, questa volta tra Russia e Ucraina. |
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17-02-2026
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