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Gotico Rosa, i racconti di Luca Ricci
"Gotico rosa" di Luca Ricci è una raccolta di sette racconti che esplora il lato oscuro dell'amore post-romantico, con passione e intensità. Pubblicato da La Nave di Teseo (pp. 256, euro 18,00) nel 2024, il libro conferma Ricci come uno scrittore che rende la forma breve un luogo ambito della scrittura.
Luca Ricci adotta uno stile limpido e fluido, ricco di dialoghi memorabili e naturali, che catturano l'essenza dei personaggi senza mai cadere nel didascalico. La prosa è rigorosa, con un ritmo che spazia dal minimalismo al "massimalismo debordante", usando omissioni e ambiguità per spingersi sull'orlo dell'abisso amoroso.
Nei racconti, emerge una scrittura antiretorica ma profondamente evocativa, che intreccia elementi gotici – come tempeste, ombre e passioni clandestine – con toni rosa, rendendo ogni storia tragicomica e universale.
Questa prosa evidenzia la capacità di contrarre destini complessi in spazi brevi, mantenendo alta la tensione linguistica attraverso un italiano colloquiale nei dialoghi e un flusso ininterrotto nei passaggi narrativi.
Un esempio lampante è tratto da "Racconto della pioggia", storia di un adulterio narrato attraverso undici temporali: "la pioggia che non si ferma mai, come il desiderio che ci lega, bagnati e sudati in quell'albergo a metà strada, sotto il rombo che cancella ogni rimpianto". Qui, la sintassi priva di punti riflette il flusso inarrestabile della passione, simboleggiando l'inesorabilità dell'amore proibito. In "Vitalità dell'amore", un altro estratto esplicita "La giovinezza di lei contro la mia stanchezza, un tempio clandestino dove il peccato diventa estasi, ma lascia strascichi che non si lavano via". La prosa sviscera l'irrazionalità delle emozioni, trasformando la trasgressione in specchio dell'animo umano. Questi brani esemplificano come Ricci usi elementi letterari all'inizio di ogni capitolo per introdurre il "tessuto emozionale", rendendo la narrazione viscerale e intrisa di romanticismo disilluso. La forma breve è il cuore pulsante di "Gotico rosa", dove l'autore eccelle nella drammaturgia dei personaggi e nell'invenzione di trame singolari, contrazione di un destino in poche pagine. Sette storie diversificate – adulterio, amori non corrisposti, ghosting – scandagliano tabù esistenziali come l'ansia di vivere, la morte e l'adulterio, senza lieto fine. Questa scelta formale permette omissioni strategiche e ambiguità, tipiche della short story, elevando il libro a un rigoroso affabulare sul "fare male" dell'amore.
Scrivere racconti è un'arte italiana storica, in cui Ricci si inserisce come esponente contemporaneo, per la trama inventiva e per la limpidezza psicologica. Classici come Poe influenzano il gotico, mentre contemporanei come Alice Munro o Lydia Davis riecheggiano nella sua capacità di esplorare storture dell'anima in brevi spazi. Rispetto al romanzo, il racconto consente a Ricci di essere "senza rete", sintetizzando dicotomie rosa-nera in tragicommedia, rendendo eterni temi amorosi con accenti moderni. Questa forma breve primeggia per la sua economia, ideale per catturare illusioni e brutalità del pensiero, confermando Ricci tra i più audaci della narrativa italiana attuale.
Gotico rosa" di Luca Ricci si distingue nel catalogo dell'autore per il ritorno alla forma breve dopo la Quadrilogia delle Stagioni, enfatizzando passioni amorose post-romantiche in sette racconti intensi. Rispetto ai romanzi stagionali, che esplorano dinamiche relazionali su scala più ampia e strutturata, questa raccolta privilegia l'immediatezza e l'ellissi tipiche del racconto, con un piglio più "debordante" e gotico. Luca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha scritto L’amore e altre forme d’odio (2006, Premio Chiara, nuova edizione La nave di Teseo, 2020), La persecuzione del rigorista (2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (2009), Mabel dice sì (2012), Fantasmi dell’aldiquà (2014), I difetti fondamentali (2017). Per La nave di Teseo ha pubblicato Gli autunnali (2018), Trascurate Milano (2018) e Gli estivi (2020) e I primaverili (2023), che chiude la quadrilogia delle stagioni.
Alberto Sagna |
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18-02-2026
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