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Mosca: "Nessuna scadenza per la fine della guerra in Ucraina"
Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha dichiarato che la Russia non lavora sulla base di scadenze temporali, ma persegue obiettivi concreti da raggiungere
Il Cremlino ha ribadito che non intende legarsi a tempistiche precise per porre fine al conflitto in Ucraina. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca non lavora sulla base di scadenze temporali, ma persegue obiettivi concreti da raggiungere.
In un’intervista ripresa dall’agenzia statale russa TASS, Peskov ha sottolineato: «Non abbiamo scadenze, abbiamo obiettivi». La frase arriva nel contesto del quarto anniversario dell’inizio delle operazioni militari russe su larga scala in Ucraina, celebrato il 24 febbraio, quando lo stesso Peskov ha riconosciuto che alcuni traguardi sono stati conseguiti, mentre altri – a partire dalla protezione della popolazione delle regioni orientali – restano ancora da realizzare pienamente.
Fonti internazionali, tra cui agenzie come Reuters e AP, hanno riportato posizioni analoghe del Cremlino negli ultimi mesi, con Peskov che ha più volte escluso la possibilità di fissare deadline rigide, sia nei negoziati per un memorandum di cessate il fuoco sia nelle operazioni militari in corso. La linea di Mosca resta orientata al conseguimento dei propri scopi strategici, senza vincoli di calendario, anche di fronte alle pressioni esterne e alle proposte di mediazione avanzate da vari attori internazionali. |
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26-02-2026
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