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"La sicurezza dei nostri connazionali resta la priorità assoluta"
Così il ministro degli Esteri Tajani in audizione al Senato sulla situazione in Medio Oriente. Il ministro della Difesa Crosetto: "Raid Usa e Israele contro minaccia imminente"
Audizione congiunta oggi davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato (e in seduta congiunta con la Commissione Esteri della Camera) sulla situazione in Medio Oriente, con particolare riferimento agli recenti sviluppi in Iran e nel Golfo Persico, con i ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto.
Tajani ha precisato che Stati Uniti e Israele hanno deciso e pianificato l'intervento militare in Iran in piena autonomia e riservatezza. L'Italia, insieme a Germania e Polonia, è stata informata solo a operazione già avviata. Il ministro ha sottolineato che la priorità assoluta del governo resta la sicurezza dei circa 70.000 connazionali presenti nella regione: tra questi, quasi 30.000 si trovano negli Emirati Arabi Uniti (soprattutto a Dubai e Abu Dhabi), circa 20.000 in Israele, comunità significative in Arabia Saudita, Kuwait, Oman e Bahrein, mentre in Iran risiedono poche centinaia di italiani, quasi tutti stabili.
Il titolare della Farnesina ha annunciato alcune misure concrete adottate per assistere i cittadini italiani: su richiesta italiana, le autorità emiratine metteranno a disposizione domani un volo speciale da Abu Dhabi a Milano per il rientro di circa 200 studenti minorenni bloccati nel Paese. È stata inoltre istituita una task force per monitorare la situazione e facilitare eventuali ulteriori rimpatri o spostamenti in sicurezza.
Crosetto ha descritto l'operazione statunitense e israeliana come mirata a colpire infrastrutture militari chiave iraniane, tra cui centri di comando, sistemi di difesa aerea e siti legati a programmi missilistici e droni, considerati una minaccia imminente da Washington e Tel Aviv. Il ministro ha ribadito l'impegno a coordinarsi con gli alleati e a seguire tutti i passaggi parlamentari necessari per gestire l'evoluzione della crisi, mantenendo la sicurezza nazionale e dei connazionali al centro delle azioni.
Entrambi i ministri hanno auspicato che la situazione possa aprire la strada a un percorso di de-escalation, pur riconoscendo le difficoltà del contesto. Tajani ha ricordato che il governo continua a credere nel ruolo della diplomazia, anche in fasi di elevata tensione, e ha invitato a un atteggiamento unitario per affrontare le ripercussioni sulla stabilità regionale, sulle rotte commerciali e sugli approvvigionamenti energetici. |
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02-03-2026
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