Trump: "Distrutte le capacità militari di Teheran"
Tel Aviv: "Colpito quartier generale degli ayatollah". Nuovi attacchi su Teheran e Beirut. Truppe Idf in Libano. L'Iran colpisce l'ambasciata Usa a Riad, Trump: “Risponderemo”. Teheran agli europei: non unitevi alla guerra
L'attacco congiunto israelo-statunitense ha inflitto un duro colpo alle strutture di comando della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC, o Pasdaran) nella zona di Pasdaran a Teheran, dove sono stati colpiti complessi militari e siti legati all'industria della difesa, inclusi possibili obiettivi come il complesso aerospaziale dell'Università Malek Ashtar e strutture affiliate al Ministero della Difesa iraniano. Fonti militari israeliane hanno descritto l'operazione come un "grave danno" ai centri di comando e controllo del regime, con raid che hanno coinvolto decine di jet e colpito anche sedi dell'intelligence, basi aeree dell'IRGC e infrastrutture per la repressione delle proteste interne, tra cui basi Basij e centri del Ministero dell'Intelligence.
Le operazioni aeree simultanee si sono estese a Beirut, dove l'IDF ha condotto nuovi bombardamenti su sobborghi meridionali controllati da Hezbollah, mirando a centri di comando, depositi di armi e infrastrutture logistiche del gruppo sciita libanese. In Libano meridionale, unità terrestri israeliane hanno avanzato in posizioni strategiche lungo il confine, con il ministro della difesa Israel Katz che ha autorizzato il controllo di aree aggiuntive per neutralizzare minacce di lanci di razzi e droni verso il nord di Israele. Hezbollah ha risposto con salvi di droni e missili verso basi israeliane, mentre il bilancio libanese registra decine di vittime civili e militari.
L'Iran ha replicato colpendo obiettivi americani nella regione: droni hanno raggiunto l'ambasciata statunitense a Riad, in Arabia Saudita, provocando un incendio limitato e danni materiali contenuti, senza vittime riportate secondo fonti saudite e statunitensi. Il presidente Donald Trump ha annunciato una risposta imminente, precisando che i dettagli saranno resi noti a breve e che il conflitto potrebbe durare diverse settimane, escludendo al momento un'invasione terrestre su larga scala in Iran ma sottolineando la capacità di prolungare le operazioni aeree grazie a scorte abbondanti di munizioni.
Teheran ha rivolto un avvertimento esplicito ai paesi europei: qualsiasi partecipazione, anche difensiva, alla campagna contro le capacità missilistiche iraniane verrebbe considerata un atto di guerra e una complicità con gli aggressori. La dichiarazione del portavoce del ministero degli Esteri iraniano segue le posizioni di cautela espresse da Germania, Francia e Regno Unito, che hanno escluso un coinvolgimento diretto ma indicato disponibilità a misure difensive. L'Unione Europea mantiene un approccio di moderazione, chiedendo rispetto del diritto internazionale e evitando alleanze operative con le forze offensive.
Nel pomeriggio, l presidente statunitense Trump ha dichiarato che le capacità militari di Teheran sono state in gran parte eliminate a seguito delle operazioni congiunte tra Stati Uniti e Israele. Le sue parole arrivano mentre proseguono gli attacchi aerei che hanno colpito infrastrutture chiave del regime iraniano, inclusa la sede dell'Assemblea degli Esperti nella città santa di Qom.
L'Assemblea degli Esperti, organo di 88 chierici incaricato di nominare, supervisionare e, in casi estremi, rimuovere il leader supremo, era riunita per procedere alla scelta del successore di Ali Khamenei, ucciso sabato scorso negli stessi raid iniziali. Fonti israeliane hanno indicato che il bersaglio era proprio l'edificio in cui si stava svolgendo la sessione, anche se media iraniani hanno riferito che la struttura era stata evacuata in anticipo e non vi sarebbero state vittime tra i membri.
Trump, intervenendo nei giorni scorsi, ha elencato gli obiettivi della campagna: distruggere le capacità missilistiche iraniane, neutralizzare la marina, impedire lo sviluppo di armi nucleari e interrompere il sostegno a gruppi armati alleati. Ha descritto i risultati come "devastanti", affermando che gran parte degli impianti militari iraniani è stata "messa fuori gioco" e che i missili accumulati in anni sono stati in larga misura eliminati o esauriti.
L'attacco all'Assemblea complica ulteriormente il processo di successione in un momento di guerra aperta. Secondo la costituzione iraniana, un consiglio di transizione – composto dal presidente, dal capo della magistratura e da un membro del Consiglio dei Guardiani – gestisce temporaneamente le funzioni del leader supremo fino alla nomina definitiva. Media iraniani hanno riportato danni significativi alla sede di Qom e a un precedente edificio dell'Assemblea a Teheran colpito lunedì. |