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La Nato intercetta missili iraniani lanciati contro la Turchia
Teheran bombardata da Usa e Idf, Israele colpisce Beirut. Pasdaran: "Controlliamo Hormuz". La replica di Trump: "Scorteremo le navi". Il figlio di Khamenei nuova Guida suprema dell’Iran. Katz: "Qualsiasi successore è un bersaglio"
Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran è entrato nel quinto giorno, con nuove esplosioni segnalate nella parte orientale di Teheran e raid aerei che hanno proseguito gli attacchi su infrastrutture militari, siti missilistici e residui di comando iraniani. Le operazioni congiunte, iniziate sabato con la morte del leader supremo Ayatollah Ali Khamenei in un bombardamento sul suo compound, hanno causato centinaia di vittime tra funzionari di alto livello, inclusi familiari stretti del defunto leader, e hanno colpito anche obiettivi nucleari e di produzione missilistica.
In contemporanea, l'aviazione israeliana ha intensificato i raid su Beirut, concentrandosi sui sobborghi meridionali controllati da Hezbollah. Gli attacchi sono scattati in risposta al lancio di razzi e droni da parte del gruppo libanese verso città israeliane come Haifa, in rappresaglia per l'uccisione di Khamenei. Le autorità libanesi hanno riportato decine di morti e feriti, con migliaia di civili sfollati dalle aree sciite del sud e dell'est del paese. Israele ha richiamato reservisti e inviato truppe aggiuntive al confine settentrionale, mentre Hezbollah ha promesso ulteriori azioni per vendicare il proprio principale sponsor iraniano.
Le Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) hanno affermato attraverso un portavoce della Marina di esercitare il controllo totale sullo Stretto di Hormuz, passaggio critico per circa un quinto del petrolio mondiale. Hanno avvertito che qualsiasi nave in transito rischia danni da missili o droni vaganti, in un contesto di tensioni crescenti nel Golfo. Il presidente statunitense Donald Trump ha risposto dichiarando che la Marina americana è pronta a iniziare l'escorta di petroliere attraverso lo stretto se necessario, e ha ordinato alla US International Development Finance Corporation di offrire assicurazioni contro rischi politici per facilitare il commercio marittimo nella regione. Tali misure mirano a contenere l'impennata dei prezzi del greggio e a garantire la libertà di navigazione.
Intanto, l'Assemblea degli Esperti iraniana, sotto pressione delle Guardie Rivoluzionarie, ha scelto Mojtaba Khamenei, 56 anni, secondo figlio del defunto leader supremo, come successore. Mojtaba, sopravvissuto agli attacchi iniziali che hanno ucciso sua madre, sua moglie e un figlio insieme al padre, dovrebbe essere annunciato formalmente dopo i funerali. Fonti vicine alle deliberazioni indicano che la decisione è stata accelerata per mantenere la continuità del regime in tempo di guerra.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che qualsiasi figura nominata a succedere a Khamenei, indipendentemente dal nome o dal nascondiglio, rappresenterà un obiettivo inequivocabile per l'eliminazione. Ha aggiunto che Israele, in coordinamento con gli Stati Uniti, proseguirà le operazioni per smantellare le capacità del regime e favorire condizioni che permettano al popolo iraniano di rovesciarlo.
Intanto il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, durante un briefing al Pentagono, ha dichiarato che un sottomarino statunitense ha affondato una nave da guerra iraniana nell’Oceano Indiano mediante un siluro. Si tratta del primo affondamento di una nave nemica con siluro da parte di un sommergibile americano dai tempi della Seconda guerra mondiale. Il segretario non ha specificato il nome della unità colpita, ma l’episodio coincide con il naufragio segnalato dalle autorità dello Sri Lanka di una fregata iraniana al largo delle sue coste meridionali, con un bilancio di decine di dispersi e un numero limitato di superstiti recuperati.
Poco prima, il ministero della Difesa turco aveva reso noto che sistemi di difesa aerea della Nato avevano intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco. Ankara non ha precisato l’obiettivo presunto del vettore, mentre Teheran non ha rilasciato commenti ufficiali sull’accaduto. L’episodio rappresenta la prima volta che un alleato Nato viene direttamente coinvolto nella traiettoria di un’arma iraniana dall’inizio delle ostilità.
Interrogato sull’eventualità che l’intercettazione possa attivare l’articolo 5 del Trattato Atlantico – che considera un attacco armato contro un membro come un attacco contro tutti –, Hegseth ha escluso tale prospettiva. Il responsabile americano ha affermato di non ravvisare elementi che possano far scattare la clausola di difesa collettiva, pur confermando la piena consapevolezza dell’amministrazione statunitense dell’incidente.
La Nato ha condannato l’azione iraniana come un’aggressione verso un proprio membro, riaffermando la solidarietà con la Turchia. Fonti turche hanno tuttavia suggerito, in via ufficiosa, che il missile potrebbe aver deviato dalla rotta originaria piuttosto che essere stato indirizzato intenzionalmente contro il territorio nazionale. |
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04-03-2026
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