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La Spagna guida il fronte del no a Trump

Il premier Sánchez: “La nostra posizione si riassume in queste parole ‘no alla guerra’. Non ripeteremo l’errore dell’Iraq, non saremo complici per paura delle ritorsioni”

Il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha ribadito la posizione di Madrid sul conflitto in corso in Iran, sottolineando il rifiuto categorico a qualsiasi coinvolgimento militare. In dichiarazioni riportate da fonti internazionali, Sánchez ha sintetizzato l'orientamento della Spagna con la formula «no alla guerra», escludendo la possibilità di ripetere quanto avvenuto nel 2003 con l'intervento in Iraq.

Il premier socialista ha escluso che il paese diventi complice di azioni ritenute non conformi al diritto internazionale per timore di ritorsioni economiche o commerciali. La decisione spagnola di negare l'uso delle basi congiunte di Rota e Morón per operazioni legate agli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran ha provocato una reazione dura da parte del presidente Donald Trump, che ha minacciato la sospensione totale degli scambi commerciali bilaterali.

Secondo quanto emerso da resoconti di agenzie come Reuters e BBC, nonché da testate come The New York Times e Al Jazeera, il Governo di Madrid ha motivato il diniego con il rispetto della Carta delle Nazioni Unite e degli accordi bilaterali con Washington, che non contemplano l'impiego delle installazioni per azioni unilaterali non autorizzate dall'ONU. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha confermato che gli aerei statunitensi, inclusi velivoli cisterna, sono stati trasferiti altrove dopo il veto imposto dalle autorità spagnole.

Sánchez ha descritto l'intervento militare in Iran come un'azione ingiustificata e pericolosa, capace di aumentare l'instabilità regionale, pur condannando al contempo le politiche repressive del regime iraniano. Il premier ha insistito sulla necessità di una de-escalation immediata e di soluzioni politiche, evitando un coinvolgimento diretto che esporrebbe la Spagna a rischi inutili.

Da parte spagnola si è risposto alle minacce commerciali statunitensi ricordando che gli scambi avvengono nel quadro degli accordi UE-USA e che Madrid dispone di strumenti per mitigare eventuali impatti negativi, diversificando forniture e sostenendo i settori coinvolti. La posizione adottata riflette una linea di autonomia già espressa in altri contesti, come il rifiuto di aumentare la spesa per la difesa al livello richiesto dalla NATO o di facilitare transiti militari in altre crisi mediorientali.
04-03-2026


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