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Nola, in migliaia per l'addio al piccolo Domenico
Anche la premier Meloni all’ultimo saluto al bimbo morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato al Monaldi. Il vescovo: "Il nostro cuore spezzato per insensata tragedia. Incoraggiamo la donazione degli organi"
A Nola migliaia di persone hanno voluto dare l'ultimo saluto a Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto il 21 febbraio scorso all'ospedale Monaldi di Napoli. Il piccolo era deceduto dopo quasi due mesi di coma farmacologico, a seguito delle complicanze successive a un trapianto di cuore effettuato il 23 dicembre con un organo risultato danneggiato.
La camera ardente è stata aperta al mattino nel Duomo di Santa Maria Assunta, dove il feretro è giunto accolto da un lungo applauso e da una folla commossa. Molti hanno indossato magliette bianche con la foto del bimbo e la scritta «il nostro guerriero». La città ha proclamato il lutto cittadino, condiviso anche da altre comunità vicine.
Ai funerali, celebrati nel pomeriggio dal vescovo di Nola Francesco Marino, ha preso parte anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che nei giorni precedenti aveva espresso vicinanza alla famiglia. Durante la cerimonia il vescovo ha ricordato il dolore profondo per una tragedia definita insensata, che ha spezzato il cuore dell'intera comunità.
La salma è stata portata in chiesa tra lacrime e applausi, mentre in contemporanea all'ospedale Monaldi si teneva una messa in suffragio. L'evento ha visto una partecipazione numerosa e partecipe, segno del cordoglio diffuso intorno ai genitori del piccolo. |
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04-03-2026
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