|
|
Israele: "Al via operazione di terra in Libano"
Idf: “Distrutto aereo usato da Ali Khamenei nell’attacco all’aeroporto di Teheran”. Drone sull'aeroporto di Dubai genera un incendio. Petrolio, Brent sopra i 104 dollari
Nella notte l'esercito israeliano ha intensificato le operazioni terrestri nel sud del Libano, con unità delle Forze di difesa che avanzano in direzione del fiume Litani per neutralizzare infrastrutture militari di Hezbollah. Fonti israeliane, citate da Axios e Times of Israel, indicano che l'obiettivo è creare una zona di sicurezza estesa, simile a quanto avvenuto in precedenti fasi del conflitto, per smantellare basi e tunnel del gruppo filo-iraniano nella regione meridionale. L'intervento segue settimane di scambi di fuoco e raid aerei, con Hezbollah che ha lanciato razzi verso il nord di Israele, e porta il bilancio delle vittime in Libano oltre le 850 unità secondo fonti locali e Al Jazeera.
In parallelo, l'Idf ha rivendicato un raid aereo notturno sull'aeroporto Mehrabad di Teheran, dove sarebbero stati distrutti sistemi di difesa aerea e rilevamento radar iraniani, oltre a un velivolo precedentemente associato al defunto leader supremo Ali Khamenei. L'operazione si inserisce nella campagna più ampia contro l'Iran, avviata a fine febbraio con attacchi congiunti Usa-Israele che hanno colpito infrastrutture strategiche e causato la morte di Khamenei, come riportato da Reuters e altre agenzie. Non risultano conferme indipendenti sui dettagli del velivolo specifico, ma l'Idf ha descritto l'azione come mirata a ridurre la capacità di risposta aerea iraniana.
Un drone, attribuito a fonti iraniane da media del Golfo, ha colpito un serbatoio di carburante nelle vicinanze dell'aeroporto internazionale di Dubai (DXB), provocando un incendio domato dalle squadre di emergenza emiratine. Secondo Al Jazeera e Reuters, l'incidente ha causato la sospensione temporanea di alcuni voli, senza feriti gravi riportati nelle prime comunicazioni ufficiali, ma con quattro persone ferite in attacchi simili precedenti nella zona. L'episodio aggrava le tensioni nel Golfo, dove infrastrutture civili sono esposte a rappresaglie nel contesto del conflitto allargato.
Sul mercato energetico, il Brent ha superato i 104 dollari al barile, toccando picchi intorno ai 105-106 dollari secondo Trading Economics e altre piattaforme di monitoraggio. Il rialzo, superiore al 50% nell'ultimo mese, è trainato dalle preoccupazioni per interruzioni nelle esportazioni iraniane e dal rischio di chiusura dello Stretto di Hormuz, con analisti che segnalano un impatto prolungato sui prezzi globali se le ostilità persistono. |
|
|
|
|
16-03-2026
|
|
|