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Caro benzina, Meloni convoca un Cdm
I rincari, legati al conflitto in Medio Oriente e alla guerra in Iran, hanno portato i costi alla pompa a livelli elevati. La premier Meloni spinge per un intervento rapido
Il governo ha convocato un Consiglio dei ministri per affrontare l'aumento dei prezzi di benzina e diesel. I rincari, legati al conflitto in Medio Oriente e alla guerra in Iran, hanno portato i costi alla pompa a livelli elevati. La benzina self service si attesta intorno a 1,84 euro al litro, il gasolio supera i 2 euro in molte regioni e raggiunge punte superiori su autostrade.
Giorgia Meloni ha spinto per un intervento rapido. Inizialmente si è discusso dell'attivazione del meccanismo delle accise mobili, che usa l'extra gettito Iva per ridurre temporaneamente le accise. Il sistema, modificato nel 2023, è stato valutato ma poi accantonato per costi elevati e benefici limitati nel breve periodo.
Al suo posto, l'esecutivo punta su misure mirate. Tra le ipotesi principali c'è un bonus carburante per famiglie con Isee sotto i 15.000 euro e aiuti a settori come autotrasporto e piccole imprese. Il governo intende anche rafforzare i controlli contro la speculazione, con task force attive e coinvolgimento della Guardia di finanza.
Il premier ha dichiarato che servono risorse adeguate per interventi concreti e ha escluso tagli generalizzati alle accise per preservare i conti pubblici. L'aumento dei prezzi continua a pesare su famiglie e imprese, con impatti su trasporti e consumi. Il Cdm dovrebbe definire il perimetro delle misure nelle prossime ore. |
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18-03-2026
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