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Industria e costruzioni, prezzi produzione giù a febbraio

Lo segnalano le ultime statistiche dell'istituto, che però fanno ancora riferimento al periodo pre-conflitto in Iran, scoppiato il 28 febbraio scorso, che ha fatto impennare i costi energetici e dei fattori produttivi

A febbraio 2026 i prezzi alla produzione dell’industria in Italia hanno registrato una nuova diminuzione. Secondo i dati diffusi dall’Istat, i prezzi sono scesi dello 0,4 per cento rispetto a gennaio e del 2,7 per cento rispetto a febbraio 2025. A gennaio la flessione annua era più contenuta, pari all’1,6 per cento.

Sul mercato interno il calo è stato più marcato: meno 0,8 per cento su base mensile e meno 3,7 per cento su base annua, contro il meno 2,1 per cento del mese precedente. Se si esclude il settore energetico, invece, i prezzi mostrano un leggero aumento dello 0,1 per cento rispetto a gennaio e crescono dell’1,1 per cento su base annua, lo stesso valore di gennaio.

Diversa la situazione sul mercato estero. Qui i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,3 per cento rispetto al mese prima, sia verso i paesi dell’area euro sia verso quelli extra-euro. Su base annua la crescita è stata modesta, pari allo 0,2 per cento.

Nel trimestre tra dicembre 2025 e febbraio 2026, rispetto ai tre mesi precedenti, i prezzi dell’industria sono saliti complessivamente dello 0,6 per cento.

Guardando nel dettaglio alle attività manifatturiere, a febbraio si sono registrate flessioni importanti soprattutto nel comparto dei coke e prodotti petroliferi raffinati. Sul mercato interno i prezzi sono scesi del 5,5 per cento su base annua, mentre verso l’area euro il calo ha raggiunto il 15,7 per cento e verso i paesi extra-euro il 13,2 per cento.

Tra i settori in crescita, invece, spiccano la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo, che sul mercato interno hanno segnato un aumento del 4,9 per cento. Nel settore dei mezzi di trasporto i prezzi sono cresciuti del 6,9 per cento verso l’area euro. Anche altre industrie manifatturiere, insieme alla riparazione e installazione di macchine, hanno mostrato incrementi significativi, soprattutto verso i paesi extra-euro con un più 13,5 per cento.

Sul mercato interno si è inoltre accentuata la discesa dei prezzi per la fornitura di energia elettrica e gas, passati dal meno 6,1 per cento di gennaio al meno 12,4 per cento di febbraio.

Per quanto riguarda le costruzioni, i prezzi alla produzione degli edifici residenziali e non residenziali sono aumentati dello 0,3 per cento su base mensile e dell’1,3 per cento su base annua, in rallentamento rispetto al più 2,1 per cento registrato a gennaio. Per le opere di strade e ferrovie si è osservato un aumento dello 0,5 per cento rispetto a gennaio, mentre su base annua i prezzi sono praticamente stabili con una lieve flessione dello 0,1 per cento.

Nel trimestre dicembre 2025-febbraio 2026, i prezzi degli edifici sono saliti dello 0,4 per cento, mentre quelli di strade e ferrovie sono leggermente diminuiti, meno 0,1 per cento.

In sintesi, a febbraio i prezzi industriali hanno ripreso a calare sia nel confronto mensile sia in quello annuo, trainati soprattutto dal ribasso della componente energetica sul mercato interno. Senza l’energia, però, si nota una certa stabilità con una leggera crescita. Nel settore delle costruzioni, invece, i prezzi continuano a salire leggermente mese su mese, anche se il ritmo di crescita annua per gli edifici si è attenuato.
30-03-2026


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