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David di Donatello 2026, ecco le nomination
Con 16 candidature "Le città di pianura" di Francesco Sossai batte "La grazia" di Paolo Sorrentino (14). In cinquina anche Paolo Virzì, Mario Martone e Silvio Soldini. La premiazione il 6 maggio
Le candidature per la 71ª edizione dei David di Donatello sono state annunciate. I film considerati sono quelli usciti nelle sale italiane dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025. I giurati dell’Accademia hanno votato tra il 1° e il 15 marzo 2026. I risultati sono stati ufficializzati dal notaio Vincenzo Papi dello Studio Papi-Parisella. A darne notizia alla stampa è stata Piera Detassis, presidente e direttrice artistica della Fondazione Accademia del Cinema Italiano.
In tutto, 29 film italiani hanno ricevuto almeno una candidatura. Ecco i titoli con il maggior numero di nomination:
- Le città di pianura con 16 candidature - La grazia con 14 candidature - Le assaggiatrici con 13 candidature - Duse con 8 candidature - Fuori con 8 candidature - La città proibita con 8 candidature
Seguono Primavera con 7 candidature, 40 secondi e Gioia mia con 5 ciascuno. Cinque film sono opere prime alla regia: Gioia mia, Breve storia d’amore, La vita da grandi, Paternal Leave e Tienimi presente.
Miglior film - Cinque secondi di Paolo Virzì - Fuori di Mario Martone - La grazia di Paolo Sorrentino - Le assaggiatrici di Silvio Soldini - Le città di pianura di Francesco Sossai
Miglior regia - Mario Martone per Fuori - Gabriele Mainetti per La città proibita - Paolo Sorrentino per La grazia - Silvio Soldini per Le assaggiatrici - Francesco Sossai per Le città di pianura
Miglior esordio alla regia - Ludovica Rampoldi per Breve storia d’amore - Margherita Spampinato per Gioia mia - Greta Scarano per La vita da grandi - Alissa Jung per Paternal Leave - Alberto Palmiero per Tienimi presente
Miglior sceneggiatura originale - Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì per Cinque secondi - Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello per Duse - Margherita Spampinato per Gioia mia - Paolo Sorrentino per La grazia - Francesco Sossai, Adriano Candiago per Le città di pianura
Miglior sceneggiatura non originale - Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi per 40 secondi - Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella per Elisa - Mario Martone, Ippolita Di Majo per Fuori - Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia per Le assaggiatrici - Ludovica Rampoldi per Primavera
Miglior produttore - Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per Palomar, Benedetta Cappon per Avventurosa con Rai Cinema per Duse - Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per Yagi Media per Gioia mia - Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co. per Le assaggiatrici - Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema per Le città di pianura - Andrea Occhipinti per Lucky Red, Marco Alessi per Dugong Films per Un film fatto per bene
Miglior attrice protagonista - Valeria Bruni Tedeschi per Duse - Barbara Ronchi per Elisa - Valeria Golino per Fuori - Aurora Quattrocchi per Gioia mia - Anna Ferzetti per La grazia - Tecla Insolia per Primavera
Miglior attore protagonista - Valerio Mastandrea per Cinque secondi - Claudio Santamaria per Il nibbio - Toni Servillo per La grazia - Pierpaolo Capovilla per Le città di pianura - Sergio Romano per Le città di pianura
Miglior attrice non protagonista - Valeria Golino per Breve storia d’amore - Valeria Bruni Tedeschi per Cinque secondi - Barbara Ronchi per Diva futura - Matilda De Angelis per Fuori - Milvia Marigliano per La grazia - Silvia D’Amico per Tre ciotole
Miglior attore non protagonista - Francesco Gheghi per 40 secondi - Vinicio Marchioni per Ammazzare stanca - Autobiografia di un assassino - Fausto Russo Alesi per Duse - Roberto Citran per Le città di pianura - Andrea Pennacchi per Le città di pianura - Lino Musella per Nonostante
Miglior casting - Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni per 40 secondi - Margherita Spampinato, Giulia Tarquini per Gioia mia - Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni per La grazia - Laura Muccino, Liza Stutzky per Le assaggiatrici - Adriano Candiago per Le città di pianura
Miglior autore della fotografia - Marco Graziaplena per Duse - Paolo Carnera per La città proibita - Daria D’Antonio per La grazia - Renato Berta per Le assaggiatrici - Massimiliano Kuveiller per Le città di pianura
Miglior compositore - Franco Amurri per La città proibita - Mauro Pagani per Le assaggiatrici - Krano per Le città di pianura - Fabio Massimo Capogrosso per Primavera - Trent Reznor e Atticus Ross per Queer
Miglior canzone originale - Arrivederci tristezza di Brunori Sas per Arrivederci tristezza - La prostata enflamada di Luca Medici e Antonio Iammarino, interpretata da Checco Zalone per Buen camino - Follemente di Claudia Lagona, interpretata da Levante per Follemente - Ti di Marco Spigariol (Krano), interpretata da Krano per Le città di pianura - Vaster than Empires di Trent Reznor e Atticus Ross con testi di Trent Reznor, William Burroughs e Atticus Ross, interpretata da Caetano Veloso, Trent Reznor e Atticus Ross per Queer
Miglior scenografia - Gaspare De Pascali (scenografia) e Carlotta Desmann (arredamento) per Duse - Andrea Castorina (scenografia) e Marco Martucci (arredamento) per La città proibita - Ludovica Ferrario (scenografia) e Laura Casalini (arredamento) per La grazia - Paola Bizzarri e Igor Gabriel per Le assaggiatrici - Paula Meuthen (scenografia) e Emilia Bonsembiante (arredamento) per Le città di pianura
Migliori costumi - Ursula Patzak per Duse - Susanna Mastroianni per La città proibita - Carlo Poggioli per La grazia - Marina Roberti per Le assaggiatrici - Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per Primavera
Miglior trucco - Maurizio Fazzini per Duse - Paola Gattabrusi per La grazia - Esmé Sciaroni per Le assaggiatrici - Vincenzo Mastrantonio (prostetico e special make-up: Adele Di Trani, Emanuele De Luca) per Primavera - Fernanda Perez (prostetico e special make-up: Jason Hamer) per Queer
Miglior acconciatura - Marco Perna per Fuori - Teresa Di Serio per Il maestro - Samankta Mura per Le assaggiatrici - Marta Iacoponi per Primavera - Massimo Gattabrusi per Queer
Miglior montaggio - Vincenzo Alfieri per 40 secondi - Jacopo Quadri per Fuori - Giogiò Franchini per Il maestro - Francesco Di Stefano per La città proibita - Cristiano Travaglioli per La grazia - Paolo Cottignola per Le città di pianura
Miglior suono - Fuori (presa diretta: Maricetta Lombardo, montaggio suono: Silvia Moraes, creazione suoni: Piergiorgio De Luca, mix: Giancarlo Rutigliano) - La città proibita (presa diretta: Angelo Bonanni, montaggio suono: Giulio Previ, creazione suoni: Mirko Perri, mix: Michele Mazzucco) - Le assaggiatrici (presa diretta: Antoine Vandendriessche, montaggio suono: Daniela Bassani, creazione suoni: Stefano Grosso, mix: Giancarlo Rutigliano) - Le città di pianura (presa diretta: Marco Zambrano, montaggio suono: Francesco Mauro, creazione suoni: Sebastian Pablo Poloni, mix: Francesco Tumminello) - Primavera (presa diretta: Gianluca Scarlata, montaggio suono: Davide Favargiotti, creazione suoni: Daniele Quadrioli, mix: Nadia Paone)
Migliori effetti visivi VFX - Itaca - Il ritorno (supervisore: Gaia Bussolati, producer: Enrico Bernocchi) - La città proibita (supervisore: Stefano Leoni, producer: Andrea Lo Priore) - La grazia (supervisore: Rodolfo Migliari, producer: Lena Di Gennaro) - La valle dei sorrisi (supervisore: Giuseppe Squillaci, producer: Daniele Mischianti) - Queer (supervisore: Marco Fiorani Parenzi, producer: Virginia Cefaly)
Miglior cortometraggio - Astronauta di Giorgio Giampà - Ciao, Varsavia di Diletta Di Nicolantonio - Everyday in Gaza di Omar Rammal - Festa in famiglia di Nadir Taji - Tempi supplementari di Matteo Memè
Miglior film documentario - Premio David Cecilia Mangini - Bobò di Pippo Delbono - Ferdinando Scianna - Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò - Roberto Rossellini - Più di una vita di Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti - Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi - Toni, mio padre di Anna Negri
Miglior film internazionale - Io sono ancora qui di Walter Salles - La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania - The Brutalist di Brady Corbet - Un semplice incidente di Jafar Panahi - Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
Il Premio David Giovani sarà assegnato da una giuria di studenti delle scuole superiori e tra i candidati ci sono 40 secondi, La grazia, Le assaggiatrici, Le città di pianura e Per te.
La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 6 maggio 2026 negli Studi di Cinecittà a Roma. La serata andrà in diretta su Rai 1 in prima serata, in 4K sul canale Rai 4K, su Rai Radio 2 e in streaming su RaiPlay.
Quest’anno hanno partecipato alla selezione 118 film italiani di lungometraggio, di cui 36 opere prime, 107 documentari, 206 cortometraggi e 24 film internazionali. |
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01-04-2026
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