Calcio, anche Gattuso saluta la Nazionale
L'addio dopo l’eliminazione dalle qualificazioni ai Mondiali 2026 con la risoluzione consensuale del contratto. «Lascio con dolore, un onore aver allenato l'Italia»
Rino Gattuso non è più il commissario tecnico della Nazionale italiana. La Federazione Italiana Giuoco Calcio e l’allenatore hanno trovato un accordo per risolvere consensualmente il contratto che lo legava alla panchina azzurra.
L’addio arriva dopo un periodo difficile per la squadra, culminato con l’eliminazione dalle qualificazioni ai Mondiali 2026. L’avventura di Gattuso sulla panchina dell’Italia è durata meno di un anno.
In una dichiarazione diffusa dalla Federcalcio, l’ex centrocampista ha espresso i suoi sentimenti con parole chiare e dirette. «Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale», ha detto Gattuso. «La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche».
Gattuso ha aggiunto che è stato un onore aver allenato l’Italia. Ha ringraziato per la possibilità ricevuta e ha parlato di un addio vissuto con rammarico, ma con la consapevolezza che fosse il momento giusto per lasciare spazio a nuove scelte.
La risoluzione consensuale permette di chiudere il rapporto senza strappi. Il contratto originale sarebbe scaduto a giugno, ma le parti hanno preferito anticipare la fine del rapporto dopo i recenti risultati negativi.
Nelle ultime ore la Federazione ha anche registrato le dimissioni del presidente Gabriele Gravina e il passo indietro di Gigi Buffon come capo delegazione. Si tratta di un momento di cambiamento per il calcio azzurro, che ora dovrà pensare al futuro e alla scelta di un nuovo commissario tecnico.
Gattuso lascia con il rimpianto di non aver centrato la qualificazione al Mondiale, ma con la certezza di aver dato tutto per la Nazionale. Per molti tifosi resta un simbolo della grinta e della passione italiana, sia da giocatore che da allenatore. Il capitolo si chiude qui, in attesa delle prossime mosse della Federcalcio.
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