|
|
Valentina Picello in Anna Cappelli — al Teatro Nuovo Napoli
Il monologo di Annibale Ruccello, autore di culto della drammaturgia napoletana, trova in Picello un’interprete di straordinaria intensità, capace di restituire la...
Dopo il successo della tournée, Anna Cappelli approda al Teatro Nuovo di Napoli da giovedì 9 a domenica 12 aprile. Un ritorno particolarmente significativo, che riunisce nella città natale di Annibale Ruccello, il regista argentino Claudio Tolcachir e l’attrice Valentina Picello - vincitrice del Premio della Critica ANCT 2025 e del Premio UBU 2025 come attrice. Un incontro artistico e umano quello tra Picello e Tolcachir che ha dato vita ad uno spettacolo magnifico e ad un personaggio straordinario
Il monologo di Annibale Ruccello, autore di culto della drammaturgia napoletana, trova in Picello un’interprete di straordinaria intensità, capace di restituire la forza, la fragilità e le contraddizioni di una donna alla ricerca di indipendenza e identità. Tolcachir, che firma la regia, sceglie un impianto essenziale, affidando al corpo e alla voce dell’attrice la responsabilità di condurre lo spettatore in un viaggio vertiginoso tra solitudine, desiderio e disperazione, dove umorismo e tragedia si intrecciano con una precisione spiazzante.
Claudio Tolcachir dice dell’attrice: “Ho pensato a lei quale interprete ideale per questo monologo potente di un autore napoletano che fino a poco tempo fa non conoscevo, Annibale Ruccello, di cui ora desidero leggere ogni cosa”.
Note di Claudio Tolcachir Un testo che si interroga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza, la prospettiva di futuro, la solitudine, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza del suo humor daranno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. Lo humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti.
Note dello scenografo Cosimo Ferrigolo La scena affaccia sulle macerie di una vicenda che continuamente ritesse se stessa, «in un vago altrove, tra il Vero e l’immaginario» dove – nelle parole di Nathaniel Hawthorne – «possono entrare gli spettri senza terrorizzarci»; dove «una forma amata un tempo ma ora scomparsa, se ne sta lì […] con un aspetto che ci lascia incerti a dubitare se stia tornando da molto lontano o se non si sia mai veramente staccata dal suo posto accanto al nostro fuoco». Nel progetto scenografico per Anna Cappelli, la materializzazione di un passato traumatico ricompone in modo frammentario e assurdo l’apparizione di ciò che è andato perduto, riconoscendo al ricordo la legittimità di plasmare anche ciò che potrebbe non essere mai davvero esistito. Cosimo Ferrigolo
Tournée 9 - 12 aprile 2026 - Teatro Nuovo Napoli 14 - 15 aprile 2026 - Salerno Teatro Pasolini 18 aprile 2026 - Schio - Teatro Civico 22 - 23 aprile 2025 - Casale Monferrato teatro Comunale
INFORMAZIONI Teatro Nuovo -Via Montecalvario, 16 - Napoli botteghino@teatronuovonapoli.it 081 497 6267 Orari spettacolo • Giovedì 9 aprile ore 21.00 • Venerdì 10 aprile ore 18.30 • Sabato 11 aprile ore 19.00 • Domenica 12 aprile ore 18.30 |
|
|
|
|
05-04-2026
|
|
|