Trump: “Questa notte un'intera civiltà morirà”
Il Presidente sull'ultimatum delle 20 (negli Usa): “L’Iran accetti il nostro piano o lo distruggo”. Teheran invita i giovani a formare catene umane attorno alle centrali elettriche. Times: “Khamenei in stato di incoscienza”
Mentre si avvicina la scadenza dell’ultimatum lanciato dal presidente americano Donald Trump, l’Iran ha invitato i giovani del Paese a formare catene umane intorno alle centrali elettriche per difendere le infrastrutture nazionali.
Il vicesegretario per lo sport e la gioventù, Alireza Rahimi, ha diffuso un video in cui chiede a giovani, atleti, artisti, studenti e professori di riunirsi oggi alle 14 ora locale vicino agli impianti energetici. «Queste centrali sono la nostra ricchezza e appartengono soprattutto al futuro dei giovani», ha detto Rahimi. L’iniziativa, chiamata “Catena umana della gioventù iraniana per un futuro luminoso”, è stata presentata come un gesto simbolico di unità e di impegno per proteggere il patrimonio del Paese, nato su proposta degli stessi giovani.
L’appello arriva a poche ore dalla scadenza fissata da Trump per le 20 di stasera, ora della costa orientale degli Stati Uniti. Il presidente americano ha minacciato di colpire ponti e centrali elettriche iraniane se Teheran non riaprirà completamente lo Stretto di Hormuz, via marittima strategica per il trasporto di petrolio e gas che rappresenta circa un quinto del commercio mondiale di energia. Trump ha ripetuto più volte che, in caso di mancato rispetto della scadenza, le forze statunitensi potrebbero distruggere queste infrastrutture in poche ore.
Nel corso della giornata Trump ha lanciato un avvertimento netto all'Iran. In un messaggio pubblicato sul suo social network Truth Social, ha scritto che "questa notte un'intera civiltà morirà, per non essere mai più riportata indietro. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà". Trump ha aggiunto che l'Iran ha ancora tempo per evitare il peggio, ma il tono resta fermo. Trump ha chiuso il suo messaggio lasciando uno spiraglio: ha parlato di un possibile "cambiamento di regime" in Iran che potrebbe portare a qualcosa di "meraviglioso e rivoluzionario", se le menti al potere dovessero cambiare. Per ora, però, l'attenzione è tutta sulla scadenza imminente.
Da parte iraniana, un portavoce militare ha definito le dichiarazioni americane "retorica arrogante" che non influirà sulle operazioni del paese. Nelle ore scorse, Israele ha annunciato nuove ondate di raid aerei su obiettivi in Iran, in un'escalation che coinvolge anche gli Stati Uniti.
Nel frattempo, circolano voci non confermate sulla salute della guida suprema iraniana. Secondo indiscrezioni riportate da diversi media internazionali, Mojtaba Khamenei sarebbe ricoverato in gravi condizioni e starebbe ricevendo cure nella città santa di Qom. Le autorità iraniane non hanno finora rilasciato commenti ufficiali sull’argomento. |