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Trump accetta una tregua di due settimane

L’annuncio nella notte, poco prima della scadenza di un ultimatum fissato dallo stesso Trump. L’accordo prevede che Teheran riapra temporaneamente lo Stretto di Hormuz. L'affondo iraniano: "Ritirata umiliante"

Il presidente americano Donald Trump ha accettato una tregua di due settimane con l’Iran. L’annuncio è arrivato martedì sera, poco prima della scadenza di un ultimatum fissato dallo stesso Trump. Secondo quanto riferito da fonti internazionali, l’accordo prevede che Teheran riapra temporaneamente lo Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il trasporto di petrolio nel Golfo Persico. In cambio, gli Stati Uniti sospenderanno gli attacchi aerei contro obiettivi iraniani per quattordici giorni.

Trump ha spiegato la decisione in un messaggio sui social. Ha detto di aver ricevuto una proposta in dieci punti da parte iraniana e di considerarla una base utile per proseguire i colloqui. Ha aggiunto che il Pakistan ha svolto un ruolo importante nella mediazione dell’ultimo minuto, chiedendo di evitare un’escalation immediata. Il presidente ha anche dichiarato di ritenere che la Cina abbia contribuito a convincere l’Iran ad accettare il negoziato. In una breve conversazione telefonica con l’agenzia francese AFP, Trump ha risposto con un semplice “sì” alla domanda se Pechino avesse spinto Teheran verso il tavolo delle trattative.

Da parte iraniana, il ministro degli Esteri ha confermato che le forze armate coordineranno il passaggio sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz per la durata della tregua. Il canale è rimasto bloccato nelle ultime settimane a causa del conflitto, con conseguenze sui prezzi del greggio a livello globale. I primi negoziati diretti tra le due parti dovrebbero iniziare venerdì a Islamabad, in Pakistan. Entrambi i governi hanno fatto sapere che parteciperanno, anche se restano da definire i dettagli dell’incontro.

La tregua arriva dopo settimane di tensioni crescenti e scambi di attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran. Per ora, entrambe le parti parlano di un passo avanti, senza però nascondere che molte questioni restano aperte, a partire dal programma nucleare iraniano e dal futuro della regione.

I mercati hanno reagito positivamente alla notizia: i prezzi del petrolio sono scesi in modo netto dopo l’annuncio. Gli osservatori seguono con attenzione le prossime ore per verificare che la riapertura dello stretto avvenga senza incidenti e che la pausa negli attacchi si mantenga stabile.
08-04-2026

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