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Meloni: "L'Ue non si muova troppo tardi"
Così Meloni a Verona, al Vinitaly, a proposito delle prospettive a causa della crisi in Medio Oriente, con le tensioni nello stretto di Hormuz. "Sospendere il Patto di stabilità"
La premier Giorgia Meloni è intervenuta oggi a Verona, in occasione di un evento legato al Vinitaly, per parlare di due temi caldi che riguardano l'economia e l'energia italiana.
Sul fronte europeo, Meloni ha chiesto di sospendere il Patto di stabilità. Secondo la presidente del Consiglio, l'Unione Europea non deve arrivare troppo tardi davanti alle difficoltà attuali. La crisi nel Medio Oriente, con le tensioni nello stretto di Hormuz, sta infatti facendo salire i costi dell'energia e rischia di pesare su imprese, lavoro e famiglie. In questo quadro, ha spiegato, una sospensione temporanea e generale del Patto potrebbe servire a dare più respiro ai bilanci pubblici, senza creare deroghe solo per singoli paesi.
Meloni ha sottolineato l'importanza di agire in modo coordinato a livello europeo, per evitare che le regole diventino un ostacolo in un momento di emergenza. Ha ricordato che l'Italia è pronta a mettere in campo misure contro eventuali speculazioni, come interventi sui profitti delle società energetiche se necessario.
Sulla questione del gas russo, la premier ha commentato le parole di Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni. Descalzi ha proposto di sospendere il bando europeo alle importazioni di gas russo, previsto per il 2027, perché il nostro sistema industriale e elettrico ne ha ancora bisogno per garantire stabilità. Meloni ha detto di capire le preoccupazioni dell'ad di Eni, legate ai rischi di forniture e ai prezzi che stanno salendo. Allo stesso tempo, ha invitato a prestare attenzione: non si può ignorare il contesto geopolitico e le implicazioni di un possibile ritorno al gas russo.
La posizione del governo resta quindi prudente. Da un lato si riconosce la necessità di proteggere l'economia italiana dalle conseguenze della crisi energetica. Dall'altro si ribadisce che ogni scelta deve tenere conto degli equilibri internazionali e della sicurezza nazionale. |
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14-04-2026
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