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Agire
Nuovo giro di colloqui Usa-Iran a Islamabad

Dal Pakistan: secondo round d'incontri nei prossimi giorni, prima della scadenza del cessate il fuoco di due settimane attualmente in vigore. Meloni: “Stop al rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”

Il Pakistan ha avanzato una proposta per ospitare un nuovo incontro tra Stati Uniti e Iran. Secondo fonti citate dall’agenzia Associated Press, Islamabad potrebbe accogliere un secondo round di colloqui nei prossimi giorni, prima della scadenza del cessate il fuoco di due settimane attualmente in vigore.

Il primo round di negoziati diretti, tenuto proprio nella capitale pakistana pochi giorni fa, si è concluso senza un accordo. Le delegazioni hanno discusso per oltre venti ore, ma le posizioni sono rimaste distanti, soprattutto sul programma nucleare iraniano e sulla sicurezza nella regione. Nonostante il mancato risultato, entrambe le parti hanno lasciato aperta la porta a nuovi contatti.

Funzionari pakistani, che hanno chiesto di restare anonimi, hanno spiegato che il loro Paese è pronto a facilitare di nuovo il dialogo. Il luogo definitivo dell’incontro non è ancora deciso: potrebbe essere ancora Islamabad, ma dipenderà dalle preferenze di Washington e Teheran. Il Pakistan si è ritagliato un ruolo di mediatore in questa fase delicata del conflitto. Il suo impegno è stato apprezzato da entrambe le parti e ha contribuito a far partire il primo cessate il fuoco.

Intanto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato una svolta sulla cooperazione militare tra Italia e Israele. A margine di una visita al Vinitaly di Verona, ha dichiarato che il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico del memorandum di difesa con Tel Aviv. L’accordo, firmato nel 2003 e ratificato nel 2005, prevede collaborazione tra le forze armate dei due Paesi in settori come addestramento, ricerca e tecnologie militari. Fino a oggi si era sempre rinnovato ogni cinque anni in modo automatico, a meno che una delle due parti non decidesse di interromperlo.

La decisione di Meloni arriva in un momento di forte tensione in Medio Oriente, dopo gli sviluppi recenti che hanno coinvolto anche l’Iran. Il governo italiano ha motivato la scelta con “la situazione attuale”, senza entrare in dettagli ulteriori. Fino a pochi giorni fa il rinnovo sembrava scontato e aveva sollevato critiche da parte delle opposizioni, che chiedevano da tempo di sospendere il memorandum per ragioni umanitarie e politiche. Ora la premier ha scelto di fermare il meccanismo automatico, aprendo una fase di riflessione sull’intera intesa.
14-04-2026


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