Crans-Montana, indagati a Roma i Moretti
La Procura capitolina procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica
Per il disastro nella notte di Capodanno, nel bar Le Constellation a Crans-Montana, località turistica svizzera nel Canton Vallese, con il rogo che ha causato la morte di 41 persone, tra cui sei giovani italiani, e ha ferito più di cento altre, alcune in modo serio, la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Jacques e Jessica Moretti, gestori del locale.
I pm capitolini procedono per disastro colposo, omicidio plurimo colposo e lesioni gravissime aggravate dalla possibile violazione delle norme di sicurezza sul lavoro e antincendio. Nel fascicolo romano la richiesta agli svizzeri di avere tutta la documentazione raccolta finora, compresi gli atti sugli indagati, i controlli comunali e le autorizzazioni del locale. Nelle settimane successive, i procuratori di Roma hanno programmato incontri con i colleghi svizzeri e ascolteranno i sopravvissuti italiani per ricostruire con precisione quanto accaduto. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche il possibile ruolo di candeline scintillanti su bottiglie di champagne che potrebbero aver innescato le fiamme sul soffitto, ma l’attenzione principale resta sulle condizioni generali di sicurezza del bar.
L’inchiesta svizzera ha coinvolto nel tempo anche alcuni funzionari comunali di Crans-Montana, accusati di possibili mancanze nei controlli periodici. L’obiettivo comune delle due procure è capire se l’incendio avrebbe potuto essere evitato e se ci siano state negligenze che hanno contribuito alla gravità della tragedia. |