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"Sei settimane di carburante per gli aerei in Europa"
L'allerta è dell'Agenzia internazionale per l'energia. Senza una riapertura stabile della rotta nello Stretto di Hormuz, le forniture non riescono ad arrivare con regolarità
L'Agenzia internazionale dell'energia ha lanciato un allarme sulle scorte di carburante per aerei in Europa. Il direttore esecutivo Fatih Birol ha dichiarato in un'intervista all'agenzia di stampa Associated Press che il continente dispone di riserve di jet fuel sufficienti per circa sei settimane.
Il problema nasce dal protrarsi della guerra in Medio Oriente, che ha portato a una forte riduzione dei flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo passaggio è fondamentale per il trasporto marittimo di greggio e prodotti raffinati dal Golfo Persico verso varie parti del mondo. Senza una riapertura stabile della rotta, le forniture non riescono ad arrivare con regolarità.
Birol ha spiegato che, se la situazione non cambia, tra poche settimane si potrebbero registrare le prime carenze fisiche di carburante per aerei. Ha aggiunto che presto si potrebbero sentire notizie di voli cancellati tra città europee, a causa della mancanza di jet fuel. Ha definito l'attuale crisi "la più grande che abbiamo mai affrontato" sul fronte energetico, con possibili effetti su prezzi e crescita economica globale.
L'Europa importa solo una quota limitata del suo petrolio da quella zona, ma il blocco prolungato ha comunque ridotto le disponibilità di prodotti raffinati come il cherosene. Alcune compagnie aeree stanno già cercando alternative, aumentando gli acquisti da Stati Uniti e altre regioni, ma il margine di manovra è stretto.
L'allarme arriva mentre il settore dell'aviazione si prepara alla stagione estiva, che di solito registra un picco di voli. L'Agenzia internazionale dell'energia segue da vicino la situazione e ha ricordato che molto dipenderà dalla capacità di sostituire le forniture perse e dalla durata del blocco nello stretto. |
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17-04-2026
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