A Parigi vertice sullo Stretto di Hormuz
All'Eliseo, oltre che il padrone di casa Macron, anche Starmer, Merz e Meloni, mentre il resto dei partecipanti si collegherà in videoconferenza. Il vertice punta a portare avanti gli sforzi per la sicurezza nello Stretto
A Parigi oggi vertice internazionale sullo Stretto di Hormuz. Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno presieduto l’incontro, che ha riunito rappresentanti di circa quaranta paesi. All’Eliseo di persona anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni. Molti altri delegati si sono collegati in videoconferenza. Gli Stati Uniti non hanno preso parte ai lavori.
L’obiettivo principale è preparare un piano per far ripartire la navigazione in quel passaggio chiave del Golfo Persico. Lo stretto è rimasto bloccato dopo l’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, e questo ha interrotto una rotta che trasporta circa un quinto del petrolio mondiale. I partecipanti hanno discusso di una missione multinazionale definita “puramente difensiva”. L’idea è di garantire la sicurezza delle navi commerciali solo quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno, una volta che le ostilità saranno finite o ridotte. Non si parla di interventi militari diretti nel conflitto in corso.
Durante la riunione si è parlato anche di quattro temi concreti: come proteggere la libertà di navigazione, quali misure economiche adottare se il blocco dovesse continuare, come liberare i marinai e le navi rimaste intrappolate, e come aiutare le compagnie di navigazione a prepararsi al ritorno del traffico.
Fonti diplomatiche europee spiegano che l’iniziativa serve a mostrare la volontà di alcuni alleati di contribuire alla stabilità globale senza entrare nella guerra. Il blocco dello stretto ha già provocato forti aumenti dei prezzi dell’energia e disagi per l’economia mondiale. |