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Costituzione e lavoro: l'impresa del futuro
La presidente di Time Vision Group, Daniela Sabatino: “Noi operatori dobbiamo essere il primo filtro etico tra un algoritmo e una vita umana”
Nell’ambito del convegno “Costituzione e lavoro: l’impresa del futuro”, che si è svolto presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, la presidente di Time Vision Group, Daniela Sabatino, ha tracciato la rotta per un nuovo modello imprenditoriale in grado di coniugare innovazione tecnologica e dignità umana. Di fronte a un mercato che conta oltre 8 milioni di lavoratori qualificati esposti all’impatto dell’intelligenza artificiale e un preoccupante aumento dell’inattività sociale, Sabatino ha rimarcato la necessità di un intervento politico immediato.
Commentando l’ondata di licenziamenti nel settore tecnologico mondiale (80.000 solo nel primo trimestre del 2026), la presidente ha messo in guardia dai pericoli di un'automazione priva di etica: “Noi operatori dobbiamo essere il primo filtro etico tra un algoritmo e una vita umana. L’algoritmo propone un match, ma è l’essere umano a decidere se quel match ha senso nella vita di quella persona e del suo territorio. Se deleghiamo tale decisione alla macchina, diventiamo predatori; se la governiamo, restiamo umani”.
Il cuore dell’intervento di Sabatino è stato dedicato a cinque proposte concrete per rendere il mercato del lavoro italiano non solo più dinamico, ma anche più inclusivo. Dalla certificazione europea delle competenze (“serve un sistema nazionale realmente interoperabile tra Regioni e settori. Un lavoratore non può perdere pezzi di sé e della sua professionalità spostandosi da una città all’altra”) al reskilling a tempi certi. In questo caso, Sabatino ha denunciato i ritardi burocratici, con aziende che attendono fino a 14 mesi per l’avvio della formazione finanziata (“nessuna impresa può programmare la crescita su tempi simili. Chiediamo tempi massimi di istruttoria certi per legge e procedure di silenzio-assenso”).
E ancora, dal diritto all’interlocutore umano (“la vera tutela nell’era dell’intelligenza artificiale non è solo la trasparenza, ma il diritto effettivo a contestare una decisione automatizzata davanti a un esperto qualificato”) alla transizione green strutturale (“non basta formare sulle competenze verdi con bandi estemporanei. Occorrono programmi pluriennali per accompagnare il 60% della forza lavoro verso la sostenibilità”). Non da ultimo, il Mezzogiorno come risorsa strategica: “Con un tasso di NEET che al Sud supera il 30%, il Mezzogiorno non è un problema da assistere, ma un ecosistema di talenti sottoutilizzato che può compensare il calo demografico nazionale”.
In chiusura del suo intervento, Sabatino ha richiamato il valore dell’articolo 1 della Costituzione: “Il lavoro del futuro sarà tanto più umano quanto più saremo capaci di progettarlo attorno alla persona, non alla mansione. Le aziende che sopravvivranno saranno quelle in grado di essere ecosistemi di valore, non catene di estrazione. Dobbiamo onorare la nostra Repubblica, trasformando l'impresa in un luogo che genera valore economico, sociale e umano”. |
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M. C. |
23-04-2026
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