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Teheran: "Pronti a scatenare il caos se gli Usa forzano Hormuz"
A Islamabad colloqui tra il ministro del Pakistan e l'ambasciatrice Usa. Da Washington: "Il segretario della Marina Usa è stato licenziato, tensioni con Hegseth"
Teheran ha lanciato un avvertimento chiaro agli Stati Uniti. Se Washington continuerà a forzare la situazione nello Stretto di Hormuz, l’Iran è pronto a reagire in modo deciso, arrivando anche a creare instabilità nella zona. Le autorità iraniane hanno ribadito che il controllo dello stretto resterà nelle loro mani fino a quando non ci sarà una pace duratura e il blocco navale americano verrà tolto. Nelle ultime ore Teheran ha accusato gli Stati Uniti di violare il cessate il fuoco in corso, mantenendo il blocco ai porti iraniani e sequestrando navi. Da parte americana, il presidente Trump ha detto che il blocco resterà attivo finché non si arriverà a un accordo, anche sul programma nucleare iraniano.
Nel frattempo, a Islamabad si sono svolti colloqui tra il ministro pakistano e l’ambasciatrice degli Stati Uniti. Il Pakistan sta cercando di fare da mediatore nella crisi tra Washington e Teheran. Fonti locali parlano di incontri per esplorare possibili vie di dialogo, anche se al momento non emergono risultati concreti. Il ruolo di Islamabad resta delicato, dato che il Paese confina con l’Iran e ha legami storici con entrambi gli attori.
Da Washington arriva invece notizia di un cambio al vertice della Marina americana. Il segretario della Marina, John Phelan, è stato licenziato. La decisione è arrivata dal segretario alla Difesa Pete Hegseth dopo mesi di tensioni interne. Secondo fonti del Pentagono, i motivi riguardano ritardi nelle riforme per la costruzione di nuove navi e differenze di vedute sulla gestione della flotta in un momento di forte impegno navale, proprio mentre la Marina è coinvolta nel blocco nello Stretto di Hormuz. |
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23-04-2026
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