METEO
BORSA
23/04/2026 23:09
ESTERI
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale
Agire
"Italia ai mondiali al posto dell'Iran"

Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente americano Donald Trump, ha avanzato una proposta insolita alla Fifa. Teheran però ha già confermato la partecipazione

Un inviato speciale del presidente americano Donald Trump ha avanzato una proposta insolita alla Fifa: sostituire l’Iran con l’Italia nella fase finale dei Mondiali di calcio 2026, che si giocheranno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Si chiama Paolo Zampolli ed è un imprenditore italo-americano originario di Milano, da tempo legato all’amministrazione Trump. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Zampolli ha confermato di aver suggerito l’idea sia al presidente Trump sia al presidente della Fifa, Gianni Infantino. 

L’Italia non si è qualificata per i Mondiali. Gli Azzurri hanno perso lo spareggio decisivo contro la Bosnia lo scorso mese e resteranno a casa. L’Iran, invece, ha ottenuto il pass attraverso le eliminatorie asiatiche e dovrebbe partecipare regolarmente. 
«Sono italiano di nascita e sarebbe un sogno vedere gli Azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli mondiali alle spalle, hanno il pedigree per giustificare la partecipazione» ha detto Zampolli. Secondo alcune ricostruzioni della stampa estera, l’iniziativa potrebbe servire anche a ricucire i legami tra Trump e la premier italiana Giorgia Meloni, dopo tensioni legate a posizioni espresse dal Papa su questioni internazionali.

Per ora non ci sono reazioni ufficiali da parte della Fifa, della Casa Bianca o della Federazione italiana. Gianni Infantino, solo pochi giorni fa, aveva ribadito che l’Iran parteciperà «di sicuro» al torneo. La vicenda mescola sport e diplomazia in modo piuttosto evidente. Da un lato c’è il merito sportivo: l’Italia è fuori per aver fallito le qualificazioni, mentre l’Iran le ha superate regolarmente. Dall’altro emergono considerazioni politiche legate al contesto internazionale attuale.

Zampolli ha già in passato espresso opinioni forti su questioni che riguardano l’Iran e il mondo del calcio, ma questa è la prima volta che una figura vicina alla Casa Bianca solleva in modo diretto l’ipotesi di un cambio di squadra a torneo già definito. Teheran intanto ha confermato da tempo la propria partecipazione all'evento sportivo dell'anno.
23-04-2026

Linear

Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy