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"Grazia a Minetti, attivata con urgenza anche Interpol"
La procura generale di Milano al lavoro sulla veridicità dei documenti alla base della richiesta della ex consigliera regionale: "Ripeteremo accertamenti anche in Italia"
La procura generale di Milano è al lavoro per verificare la veridicità dei documenti presentati a sostegno della richiesta di grazia da parte di Nicole Minetti. L’ex consigliera regionale lombarda aveva ottenuto il provvedimento di clemenza lo scorso 18 febbraio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
La grazia si basava principalmente su motivi umanitari legati alle gravi condizioni di salute di un minore stretto familiare della Minetti, che avrebbe avuto bisogno di cure particolari in ospedali specializzati. Ora però alcune notizie apparse sulla stampa hanno sollevato dubbi sulla completezza e sulla correttezza delle informazioni fornite nella domanda di clemenza.
Per questo il Quirinale ha inviato una lettera al ministero della Giustizia chiedendo di acquisire con urgenza tutte le informazioni necessarie a controllare la fondatezza di quanto emerso. Il ministero ha risposto subito aprendo un’istruttoria interna e ha chiesto alla procura generale presso la Corte d’appello di Milano di ripetere gli accertamenti anche in Italia, per chiarire ogni aspetto.
Fonti vicine al ministero fanno sapere che al momento non risultano elementi negativi emersi dalle prime verifiche, ma gli approfondimenti proseguono per fare piena luce sulla vicenda. Si tratta di un passaggio delicato, perché la grazia è un atto di clemenza che cancella la pena e non è revocabile con facilità, ma le istituzioni vogliono assicurarsi che tutti i presupposti fossero corretti.
Nicole Minetti, ex igienista dentale e già coinvolta nel caso Ruby bis, era stata condannata in via definitiva a tre anni e undici mesi per induzione alla prostituzione e peculato. La grazia le ha evitato di dover scontare la pena, anche ai servizi sociali. L’iniziativa della procura generale di Milano rappresenta ora un controllo ulteriore per tutelare la correttezza del procedimento. Gli esiti di questi accertamenti saranno decisivi per capire se il provvedimento resterà invariato o se emergeranno elementi nuovi. |
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28-04-2026
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