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Il Cdm approva il decreto lavoro "Primo Maggio"
Soddisfatta la premier Meloni: “In questi anni abbiamo raggiunto il record di numero di occupati, il tasso di occupazione femminile non è mai stato così alto, la disoccupazione - sia giovanile che generale - è ai minimi dai sempre”
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto sul lavoro. La premier Giorgia Meloni ha commentato la decisione sottolineando un risultato importante per il Paese. Secondo quanto riferito dalla presidente del Consiglio, l’Italia ha raggiunto un numero record di occupati. Si tratta di un dato che riflette la situazione attuale del mercato del lavoro e che arriva dopo anni di sforzi per sostenere l’occupazione.
Meloni ha aggiunto che, oltre alla crescita del numero totale di chi ha un lavoro, si sta assistendo a un cambiamento nella qualità dei contratti. In particolare, è aumentata la percentuale di impieghi a tempo pieno, mentre è diminuita quella dei contratti part-time. Questo spostamento, ha osservato la premier, indica una maggiore stabilità per molti lavoratori.
Il decreto approvato dal governo contiene misure pensate per intervenire su diversi aspetti del mondo del lavoro. Tra gli obiettivi ci sono il sostegno alle assunzioni, soprattutto per i giovani e le donne, interventi sui salari e azioni per contrastare forme di sfruttamento come il caporalato. Il provvedimento arriva in vista del Primo Maggio e si inserisce in un percorso più ampio che l’esecutivo sta portando avanti su questi temi.
Al momento non sono stati resi noti tutti i dettagli tecnici del testo, che dovrà ora seguire l’iter parlamentare per la conversione in legge. Il governo ha spiegato che l’intervento punta a rafforzare la crescita dell’occupazione stabile e a migliorare le condizioni di chi già lavora.
L’annuncio arriva mentre i dati Istat continuano a mostrare una tendenza positiva sul fronte occupazionale, anche se gli esperti ricordano che restano sfide aperte, come il divario tra Nord e Sud e il livello dei salari in alcuni settori. La discussione sul decreto sarà nei prossimi giorni al centro del dibattito politico. |
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28-04-2026
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