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Agire
Israele intercetta la Flotilla e arresta 175 attivisti

L'abbordaggio in acque internazionali, al largo di Creta: "Pirateria internazionale". La portavoce dell'organizzazione: "Bloccate in acque sostanzialmente europee". La Farnesina chiede informazioni a Tel Aviv

Le forze israeliane hanno intercettato una flotta di navi dirette verso Gaza, nota come Global Sumud Flotilla, e hanno arrestato circa 175 attivisti a bordo. L’operazione è avvenuta in acque internazionali, al largo dell’isola greca di Creta, a centinaia di chilometri dalle coste della Striscia.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori della missione umanitaria, le navi trasportavano aiuti come cibo e forniture mediche destinate agli ospedali di Gaza. A bordo si trovavano attivisti provenienti da vari paesi, tra cui medici, infermieri e alcuni parlamentari turchi. Le imbarcazioni facevano parte di una campagna internazionale per rompere il blocco navale imposto da Israele sulla Striscia.

Fonti israeliane hanno confermato l’intervento della marina militare, spiegando che l’azione è stata necessaria per impedire la violazione del blocco. Gli attivisti fermati sono stati trasferiti su navi israeliane e portati verso porti in Israele per le procedure di identificazione e, probabilmente, di espulsione.

La Turchia ha reagito con durezza. Il ministero degli Esteri di Ankara ha definito l’intercettazione “un atto di pirateria” compiuto in acque internazionali. “Si tratta di un attacco contro civili che violano il diritto internazionale”, ha dichiarato il governo turco, chiedendo il rilascio immediato dei propri cittadini e dei parlamentari a bordo. Ankara ha parlato di una grave escalation che danneggia gli sforzi per la pace nella regione.

L’episodio si inserisce in una serie di tentativi simili organizzati negli ultimi anni da coalizioni di attivisti pro-palestinesi. In passato, missioni analoghe hanno spesso portato a tensioni diplomatiche tra Israele e paesi coinvolti, in particolare la Turchia.

Al momento non sono state segnalate ferite gravi durante l’operazione di oggi. Gli attivisti hanno denunciato l’intervento come illegale, mentre Israele sostiene di aver agito nel rispetto delle proprie norme di sicurezza marittima per impedire l’arrivo di aiuti che potrebbero rafforzare Hamas, gruppo considerato terroristico da molti paesi occidentali.
30-04-2026


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