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Istat, Pil cresce dello 0,2% nel I trimestre del 2026

Nei dati preliminari a frenare la crescita sono la domanda interna, agricoltura e industria. Il tasso di disoccupazione scende al 5,2% ma calano anche gli occupati

L’economia italiana ha registrato una crescita moderata nei primi tre mesi del 2026. Secondo i dati diffusi dall’Istat, il Pil è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Questa espansione è avvenuta nonostante ci fosse una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2025. La crescita del Pil è stata guidata soprattutto dal settore dei servizi, mentre sia l’agricoltura che l’industria hanno segnato una contrazione. Dal punto di vista della domanda, la componente estera netta ha dato un contributo positivo, mentre la domanda interna ha pesato negativamente.

Per l’intero anno 2026, la cosiddetta “variazione acquisita” del Pil si attesta allo 0,5%. Si tratta della crescita che si otterrebbe anche se nei prossimi trimestri l’economia rimanesse ferma ai livelli attuali.

Sul fronte del lavoro, il quadro a marzo 2026 mostra segnali misti. Il numero di occupati è sceso di 12mila unità rispetto a febbraio, arrivando a 24 milioni e 124mila. La diminuzione ha riguardato soprattutto le donne, i lavoratori a termine e gli autonomi, mentre i dipendenti a tempo indeterminato sono rimasti sostanzialmente stabili. Il tasso di occupazione si è fermato al 62,4%, lo stesso livello del mese precedente.

Nello stesso mese sono diminuite anche le persone in cerca di occupazione, con un calo di 38mila unità. Di conseguenza il tasso di disoccupazione è sceso al 5,2%. Tuttavia, tra i giovani tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione è invece salito al 18,1%. 

Parallelamente è aumentato il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, cioè di coloro che non lavorano e non cercano lavoro: +46mila unità. Il tasso di inattività è così salito al 34,1%.

Guardando ai dati trimestrali, tra gennaio e marzo 2026 gli occupati sono aumentati di 28mila unità rispetto all’ultimo trimestre del 2025. Su base annua, invece, a marzo si registra un calo complessivo di 30mila occupati rispetto a un anno prima. In un anno sono diminuiti soprattutto i contratti a termine, mentre gli autonomi sono cresciuti.

In sintesi, l’Italia chiude il primo trimestre del 2026 con una crescita del Pil modesta ma positiva, sostenuta dai servizi e dalle esportazioni nette. Il mercato del lavoro mostra una sostanziale stabilità dell’occupazione, con un calo della disoccupazione generale accompagnato però da un aumento degli inattivi e da una situazione ancora difficile per i più giovani. La crescita acquisita dello 0,5% lascia aperti diversi scenari per il resto dell’anno, a seconda di come evolveranno i consumi interni, gli investimenti e la domanda estera.
30-04-2026

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