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Agire
"I morti sul lavoro sono un tributo inaccettabile"

Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando all'auditorium del Museo Piaggio di giovani, immigrazione, coesione sociale, industria e anche di IA

In un auditorium del Museo Piaggio a Pontedera, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che i morti sul lavoro rappresentano un tributo inaccettabile per il nostro Paese. Parlando in occasione della Festa dei Lavoratori, Mattarella ha scelto di rivolgersi soprattutto ai giovani, in un luogo simbolo dell’industria italiana come la Piaggio, azienda legata alla storia della Vespa e alla capacità di innovare.

«C’è una piaga che non accenna a sanarsi», ha detto il presidente riferendosi agli incidenti mortali nei luoghi di lavoro e in itinere, che ogni anno superano il migliaio. Ha aggiunto che la sicurezza sul lavoro è un dovere preciso, che non ammette rinunce o distinguo. Dietro ogni cifra ci sono persone, famiglie distrutte e vite interrotte che non possono più essere considerate un prezzo da pagare.

Mattarella ha collegato questo tema al valore più ampio del lavoro come pilastro della democrazia e strumento di coesione sociale. Ha invitato a pensare ai precari, ai giovani che faticano a entrare nel mondo del lavoro e alle donne, chiedendo di colmare il divario di genere ancora presente in molti settori.

Il discorso ha toccato anche altri argomenti legati al futuro del Paese. Il presidente ha parlato di immigrazione, sottolineando come l’integrazione delle persone che arrivano e lavorano qui possa contribuire al benessere collettivo, soprattutto in un’Italia che invecchia e ha bisogno di forze nuove. Ha ricordato l’importanza di mettere al centro le persone, favorendo la natalità senza contrapporla all’accoglienza.

Sull’industria, Mattarella ha messo in evidenza la necessità di una visione di lungo periodo, non solo di interventi a breve termine. Ha citato l’intelligenza artificiale come una grande opportunità, ma anche come una sfida che richiede attenzione per non lasciare indietro nessuno e per tutelare i diritti dei lavoratori. In un momento in cui si celebra la Festa del Lavoro, Mattarella ha voluto ricordare che il progresso vero non può passare sopra la dignità delle persone. La sicurezza, l’inclusione e l’attenzione ai più giovani restano impegni concreti, non parole da pronunciare solo in certe date.
30-04-2026


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