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Trump al Papa: "Mette in pericolo i cattolici"
Nuovo affondo del presidente Usa, secondo cui Leone XIV sarebbe troppo indulgente verso le ambizioni nucleari di Teheran. Tra due giorni visita del segretario di Stato Marco Rubio in Vaticano
Il presidente americano Donald Trump è tornato a criticare Papa Leone XIV. In una intervista rilasciata all'emittente Salem News Channel, Trump ha affermato che il Pontefice sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte altre persone con le sue posizioni sulla situazione internazionale, in particolare riguardo all'Iran.
Secondo il presidente, il Papa sarebbe troppo indulgente verso le ambizioni nucleari di Teheran. Trump ha detto che Leone XIV ritiene accettabile che l'Iran possieda armi atomiche, una posizione che il Vaticano ha sempre smentito. La Santa Sede ha più volte condannato l'uso e la proliferazione delle armi nucleari, invitando invece al dialogo e alla pace.
Questo nuovo scambio arriva dopo mesi di tensioni tra la Casa Bianca e il Vaticano. Papa Leone XIV, primo pontefice nato negli Stati Uniti, ha espresso più volte preoccupazione per il conflitto in corso in Medio Oriente e per le politiche di deportazione di massa promosse dall'amministrazione Trump. Il Papa ha parlato di pace e ha criticato azioni che, secondo lui, rischiano di peggiorare la situazione umanitaria.
La reazione della stampa internazionale è stata ampia ma misurata. Molti giornali, da quelli europei a quelli americani, hanno riportato le parole di Trump senza enfasi eccessiva, sottolineando come il rapporto tra il leader politico più potente del mondo e il capo spirituale di oltre un miliardo di cattolici sia diventato particolarmente teso. Alcune voci tra i fedeli americani, soprattutto tra i conservatori, mostrano disagio per questo scontro pubblico.
Dal Vaticano, per ora, non è arrivata una risposta diretta all'ultima dichiarazione. Fonti vicine alla Santa Sede ricordano che il Papa continuerà a svolgere il suo ruolo di pastore, concentrandosi sui temi della pace, della giustizia e della protezione dei più deboli, come ha fatto in diverse occasioni pubbliche.
La questione resta delicata. Da una parte c'è un presidente che difende le sue scelte di politica estera e interna. Dall'altra un Pontefice che, come tradizione della Chiesa, si esprime su materie morali e umanitarie che vanno oltre i confini nazionali. Il dialogo tra Washington e il Vaticano, già previsto nei prossimi giorni con una visita del segretario di Stato americano Rubio, potrebbe servire a ridurre le frizioni. |
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05-05-2026
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