Musetti si arrende a Ruud. Favoloso Darderi
Prestazione opaca e problemi fisici per il carrarino: finisce 6-3 6-1. Luciano rimonta Zverev (annullandogli anche 4 match point) e lo batte 6-0 al terzo. Sinner batte Pellegrino. Avanti anche Khachanov, Jodar, Landaluce, Rublev e Medvedev
Agli Internazionali d'Italia, la giornata sul Centrale del Foro Italico inizia con una cocente delusione con Lorenzo Musetti, testa di serie n.8, che si arrende a Casper Ruud abbastanza nettamente: 6-3 6-1. Musetti è sceso in campo visibilmente condizionato dai problemi fisici alla coscia sinistra che lo avevano già tormentato nel turno precedente contro Cerundolo.
Nel primo set, Ruud ha imposto subito un ritmo alto con il suo tennis solido, costante e ricco di topspin da fondocampo. Musetti ha faticato a trovare soluzioni, ha commesso errori (incluso un doppio fallo sul break decisivo) e ha perso la testa: ha rotto una racchetta e ricevuto un warning. Il norvegese ha chiuso 6-3 senza particolari problemi. La situazione è precipitata rapidamente nel secondo parziale per l'azzurro. Ruud infatti ha strappato il servizio in apertura e ha preso il largo con un successivo doppio break. Musetti ha chiesto un medical timeout a questo punto con il fisioterapista in campo, ma è apparso frustrato e limitato nei movimenti. Ha continuato a lottare ma senza riuscire a invertire la tendenza, cedendo 6-1 tra errori non forzati e qualche fischio del pubblico. «Sono abbastanza deluso ovviamente dello spettacolo che ho offerto al pubblico. Chiedo scusa ma oggi purtroppo la mia condizione fisica non mi ha permesso di giocare come avrei voluto. Ovviamente non ho voluto ritirarmi, sono un po’ stufo dei ritiri specialmente davanti al pubblico di casa. Ho voluto onorare la partita fino in fondo, però non c’è stato modo da parte mia di trovare una soluzione per andare oltre al problema fisico», ha detto Musetti a fine gara. «Nei prossimi giorni farò dei controlli più mirati... Speriamo che il dolore e il fastidio che ho sentito siano meno gravi del previsto e che possa arrivare pronto per Parigi». Un sconfitta quella di Musetti che lo porterà fuori dalla Top 10 (ci era entrato proprio grazie a Roma, nel 2025).
Nei quarti di finale Ruud incontrerà Karen Khachanov, che ha battuto Dino Prizmic, rivelazione del torneo dopo aver eliminato Djokovic al secondo turno e Humbert al terzo, con il punteggio di 6-1 7-6(2). Sulla SuperTennis Arena, Khachanov è partito fortissimo, dominando con il servizio e il diritto aggressivo. Ha breakkato più volte il giovane croato (20 anni), che ha faticato a tenere il ritmo e ha ceduto il set 6-1 in poco più di 30 minuti. Nel secondo parziale il croato ha reagito, alzando il livello e tenendo botta negli scambi da fondo. È riuscito a portarsi sul 6-6, ma nel tie-break Khachanov ha preso il comando con maggiore esperienza e lucidità, chiudendo 7-6(2) dopo circa 1 ora e 57 minuti.
Passa ai quarti di finale anche Rafael Jodar, che ha battuto sulla BNP Paribas Arena del Foro Italico Learner Tien con il punteggio di 6-1 6-4. Il fenomeno spagnolo, 19 anni, testa di serie n. 32, ha affrontato l'americano (20 anni, n. 19) partendo a razzo, dominando con un tennis aggressivo da fondo campo, grande spin e ottimi colpi vincenti. Tien ha faticato a trovare il ritmo e ha ceduto il set 6-1 in appena mezz’ora. Nel secondo set, Tien è riuscito a entrare meglio in partita e ha breakkato per primo, ma Jodar ha reagito con grande maturità, ha ripreso il servizio e ha chiuso il set 6-4. Partita durata circa 1 ora e 15 minuti. Jodar ha impressionato per la solidità, la profondità dei colpi e la capacità di imporre il proprio gioco sulla terra.
Pubblico in delirio nel pomeriggio prima per il n. 1 del mondo Jannik Sinner, che nel derby azzurro ha sconfitto Andrea Pellegrino, n. 155 e proveniente dalle qualificazioni, col punteggio di 6-2 6-3, ma soprattutto per l’italoargentino Lorenzo Darderi (n. 18 del tabellone) che ha regalato una delle più grandi sorprese degli Internazionali sul Centrale del Foro Italico, eliminando il numero 2 del seeding Alexander Zverev. Al via il tedesco ha dominato nettamente, imponendo il suo tennis potente e preciso da fondo campo. Darderi ha faticato a entrare in partita e ha ceduto 6-1 senza riuscire a opporre grande resistenza. Nel secondo set Zverev è andato in fuga, ha servito per il match e si è trovato a un passo dalla vittoria. Darderi però ha mostrato un cuore enorme, ha annullato ben 4 match point e ha portato il set al tie-break. Nel super tie-break (10 punti) la tensione è stata altissima: Darderi ha salvato altre palle match e ha chiuso 7-6(10) con grande coraggio e qualità nei punti decisivi. Nel set decisivo Darderi è rientrato in campo trasformato. Caricato dall’impresa del secondo set, ha giocato in modo aggressivo e spregiudicato, dominando completamente Zverev che è apparso svuotato. Il parziale finisce 6-0 in poco più di mezz’ora.
Ai quarti anche Andrey Rublev, che ha dovuto sudare più del previsto per superare Nikoloz Basilashvili. Il georgiano è partito meglio e ha conquistato il primo set con un bel tennis aggressivo, chiudendo 6-3 e mettendo in difficoltà il russo. Rublev però è riuscito a rialzarsi nel secondo set. La partita si è fatta molto combattuta, con entrambi i giocatori che hanno tenuto i turni di servizio fino al tie-break. Il russo ha mostrato maggiore lucidità nei punti decisivi e ha vinto il tie-break 7-6(5), riportando il match in parità. Nel terzo set il russo ha preso definitivamente il controllo del gioco, alzando il livello al servizio e da fondo campo. Ha breakkato Basilashvili due volte e ha chiuso il parziale 6-2 con autorità, conquistando la vittoria dopo circa 2 ore e 13 minuti di gioco.
Tra gli ultimi otto in gara anche lo spagnolo Martin Landaluce, che ha eliminato il serbo Hamad Medjedovic con il punteggio di 7-5 6-4. Una vittoria convincente per il giovane iberico, che continua il suo ottimo percorso sulla terra battuta romana. Landaluce è partito forte, imponendo subito il suo gioco aggressivo e ricco di topspin. Nel primo set Medjedovic ha tenuto il ritmo e ha provato a spingere con il servizio, ma lo spagnolo ha breakkato nel momento decisivo, chiudendo 7-5 dopo un parziale molto combattuto. Nel secondo set Landaluce ha mantenuto un livello alto, ha breakkato nuovamente all’inizio e ha gestito con maturità i turni di servizio dell’avversario. Medjedovic ha tentato di reagire ma ha commesso troppi errori non forzati nei momenti importanti, permettendo allo spagnolo di chiudere 6-4. In serata, Daniil Medvedev ha offerto una prestazione solida e autoritaria sul Centrale, superando senza particolari difficoltà l’argentino Thiago Tirante per 6-3 6-2 dopo 1 ora e 22 minuti di gioco.
Nel doppio maschile, Alexander Erler e Lucas Miedler hanno battuto Kevin Krawietz e Tim Puetz con il punteggio di 7-6 7-6 e raggiungono i quarti di finale. Passano anche Marcel Granollers e Horacio Zeballos che hanno battuto Robert Galloway e Santiago Gonzalez 6-2 6-2, e Marcelo Arévalo/Mate Pavic (7-5 6-3 su Hugo Nys/Edouard Roger-Vasselin). Vittoria infine per Christian Harrison e Neal Skupski su Jakob Schnaitter e Mark Wallner (6-4 5-7 11-9), e per Sadio Doumbia e Fabien Reboul su Francisco Cabral/Joe Salisbury (7-5 6-3).
Il programma di mercoledì 13 maggio prevede, nel singolare, le prime due sfide dei quarti di finale: non prima delle 15 sul Centrale Casper Ruud (23) contro Karen Khachanov (13), mentre non prima delle 20.30, sempre sul Centrale, Luciano Darderi (18) sarà opposto a Rafa Jodar (32). Torna in campo anche la coppia Bolelli/Vavassori nel doppio maschile, impegnata contro Goransson/King sul Pietrangeli. |