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Darderi, una notte epica al Foro Italico

L'azzurro batte lo spagnolo Jódar 7-6 5-7 6-0 dopo oltre tre ore e vola in semifinale agli Internazionali di Roma. Trova Ruud, che ha superato Khachanov 6-1 1-6 6-2

Luciano Darderi ha regalato al tennis italiano una delle notti più belle e folli degli ultimi anni. L’azzurro, numero 18 del mondo ha sconfitto il giovane spagnolo Rafael Jódar nei quarti di finale degli Internazionali BNL d’Italia con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 6-0. Una battaglia durata 3 ore e 8 minuti, conclusa poco dopo le due di notte sul Centrale del Foro Italico.

Era la prima volta che Darderi raggiungeva i quarti di un Masters 1000. Ora è in semifinale, un traguardo storico per il 24enne nato in Argentina ma cresciuto tennisticamente in Italia. Con questa vittoria diventa il decimo italiano a centrare una semifinale in un Masters 1000 nell’era Open. Il match è stato intenso fin dall’inizio. Nel primo set Darderi ha dovuto rimontare: sotto 2-5 nel tie-break, ha trovato la forza per ribaltare tutto e chiudere 7-5 al tie-break. Un set vinto con carattere e qualità. Nel secondo parziale lo spagnolo, 19enne talento emergente già numero 34 del ranking (destinato a salire ancora), ha alzato il livello. Jódar ha breakkato Darderi e pareggiato i conti, trascinando la sfida al terzo set. L’azzurro ha sprecato due match point sul 5-4, ma non si è scoraggiato. Nel set decisivo è emerso il Darderi più forte fisicamente e mentalmente. Lo spagnolo ha iniziato a pagare lo sforzo e la giovane età: l’italiano ha infilato un parziale devastante, chiudendo con un netto 6-0. Un “bagel” che ha fatto esplodere il pubblico rimasto sugli spalti nonostante l’ora tarda.

A rendere tutto ancora più surreale ci ha pensato una pausa di circa 20 minuti causata dal fumo dei fuochi d’artificio sparati allo stadio Olimpico dopo la finale di Coppa Italia vinta dall’Inter. Il fumo denso ha invaso il Centrale, ridotto la visibilità e mandato in tilt il sistema elettronico di chiamata dei punti (Hawk-Eye). I due giocatori hanno dovuto fermarsi sul 6-5 nel primo set, con Jódar in vantaggio di 15-0. Una situazione mai vista prima, che ha trasformato la partita in un episodio da ricordare per sempre.

A match finito, con il Centrale che ancora lo acclamava, Luciano ha parlato con emozione davanti ai microfoni: «Penso sia la vittoria più bella della mia carriera. È stato durissimo, una vera lotta. Grazie al pubblico che è rimasto fino alla fine nonostante l’ora: giocare qui a Roma è un sogno. Rafa è fortissimo, giovanissimo, ha giocato alla grande nel secondo set. Io ho continuato a lottare punto dopo punto e nel terzo ho spinto di più fisicamente. Essere in semifinale è incredibile.» Prima di Jódar, Darderi aveva già eliminato nomi importanti come Tommy Paul e Alexander Zverev (battuto in rimonta con un altro 6-0 nel terzo set). Il ragazzo di Villa Gesell, che ha scelto l’Italia come sua casa tennistica, sta vivendo il torneo della vita. Da lunedì entrerà almeno al numero 16 del ranking ATP, migliorando il suo best ranking.

In semifinale Darderi se la vedrà con C
asper Ruud. Il norvegese, testa di serie numero 23, ha eliminato nel pomeriggio il russo Karen Khachanov (13) con il punteggio di 6-1 1-6 6-2 in un match interrotto a lungo per la pioggia. Ruud ha dominato il primo set concedendo solo un game all’avversario. Nel secondo set Khachanov ha reagito con determinazione, approfittando di un calo di Ruud e pareggiando il conto dei set con un netto 6-1. Nel terzo e decisivo set Ruud è tornato a giocare con grande solidità, ha breakkato due volte e ha chiuso la partita sul 6-2 dopo due ore e venti minuti totali di gioco. Nonostante le interruzioni per la pioggia, Ruud ha dimostrato grande mentalità, confermando il suo ottimo feeling con la terra battuta romana, dove ha già raggiunto la finale nelle ultime due edizioni. Con questa vittoria il norvegese raggiunge la sua quinta semifinale agli Internazionali d’Italia.

Nel doppio maschile, Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno raggiunto i quarti di finale battendo la coppia svedese-americana André Göransson e Hunter King con il punteggio di 7-6 7-6. La partita, giocata su due set molto equilibrati, ha dimostrato la grande solidità mentale degli azzurri, che hanno mantenuto la calma nei momenti decisivi e sono riusciti a chiudere i set al tie-break. Per Bolelli e Vavassori si tratta di un’altra vittoria importante che conferma il loro ottimo feeling in coppia e la loro crescita nel circuito ATP. I due azzurri hanno giocato con ordine, difendendo bene il servizio e sfruttando le occasioni nei punti chiave. Göransson e King hanno offerto una prestazione positiva, rimanendo sempre in partita, ma non sono riusciti a strappare il servizio agli italiani nei momenti decisivi. Passano il turno anche Harri Heliövaara/Henry Patten (4-6 6-4 10-6 a Alex Michelsen/Learner Tien), e Austin Krajicek/Nikola Mektic contro Robert Cash/JJ Tracy (6-4 3-6 10-8).

Il programma del singolare maschile di giovedì 15 maggio vede i quarti di finale della parte alta del tabellone. Torna in campo il n. 1 del mondo, il nostro Jannik Sinner, impegnato sul Centrale (alle 13) contro Andrey Rublev, testa di serie n. 12. Alle 19, sempre sul Centrale, il lucky-loser Martin Landaluce sfida Daniil Medvedev (7).
Ross Di Gioia
13-05-2026

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