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Sub morti alle Maldive, riprese le ricerche

La sospensione ieri dovuta alle condizioni meteo avverse e alla complessità dell’ambiente. La Procura di Roma accelera sull’inchiesta. Governo locale: licenza sospesa alla nave degli italiani

Le ricerche dei sub italiani dispersi alle Maldive sono riprese questa mattina, dopo la sospensione di ieri dovuta alle condizioni meteo avverse e alla complessità dell’ambiente. L’incidente è avvenuto giovedì 14 maggio al largo dell’atollo di Vaavu, nella zona vicino all’isola di Alimathaa, durante un’immersione partita dalla barca da crociera Duke of York. 

Il gruppo, composto da cinque persone, stava esplorando un sistema di grotte marine situate a circa 50-60 metri di profondità. Si tratta di un’immersione tecnicamente impegnativa, ben oltre i limiti delle immersioni ricreative, che richiede esperienza, attrezzature specifiche e gestione attenta dei gas respiratori per affrontare pressione, visibilità ridotta e possibili correnti.

Nel corso delle prime operazioni di soccorso è stato recuperato il corpo di Gianluca Benedetti, 44 anni, originario di Padova. Esperto istruttore subacqueo e responsabile operativo di una società di charter di lusso, Benedetti aveva lasciato anni fa il lavoro in ambito finanziario per dedicarsi completamente alla sua grande passione per il mare e le immersioni. Le autorità maldiviane ritengono che gli altri quattro dispersi si trovino all’interno della stessa grotta.

Le vittime sono Monica Montefalcone, professoressa di ecologia marina all’Università di Genova, sua figlia Giorgia Sommacal di 23 anni, la ricercatrice Muriel Oddenino e il biologo marino Federico Gualtieri. Il gruppo univa passione per la subacquea e interessi scientifici legati allo studio dell’ambiente marino, anche se l’immersione nella grotta non faceva parte di un progetto di ricerca ufficiale dell’università.

Le operazioni di recupero sono coordinate dalla Maldives National Defence Force con il supporto di sommozzatori specializzati. Ieri una prima immersione esplorativa ha permesso di accedere solo ai primi ambienti della grotta, ma le forti correnti, il mare mosso e la profondità hanno costretto a interrompere le attività per garantire la sicurezza dei soccorritori. Oggi, con un miglioramento previsto delle condizioni, si punta a entrare nel terzo ambiente della cavità.

L’ambasciata italiana a Colombo e la Farnesina seguono da vicino la situazione, offrendo sostegno alle famiglie delle vittime e collaborando con le autorità locali. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che l’Italia farà il possibile per riportare a casa i connazionali.

Questa tragedia rappresenta uno dei più gravi incidenti subacquei nella storia delle Maldive e ha scosso profondamente la comunità dei sub italiani e internazionali. Al momento non sono note con certezza le cause esatte dell’accaduto: tra le ipotesi ci sono problemi legati all’attrezzatura, disorientamento all’interno della grotta, correnti improvvise o un malore improvviso. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica.
16-05-2026

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