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Sinner in finale a Roma, Medvedev battuto

L'azzurro chiude il match 6-1 5-7 6-4. Domani sfida al danese Ruud. Nel doppio, Bolelli/Vavassori in finale: gli azzurri battono Harrison/Skupski 7-6 3-6 10-6

Al Foro Italico di Roma, il numero uno del mondo Jannik Sinner ha superato Daniil Medvedev in semifinale e si è guadagnato l'accesso all'atto conclusivo del torneo per la seconda volta di fila. Il match, sospeso venerdì sera per pioggia sul punteggio di 6-2 5-7 4-2 in favore dell'azzurro, è ripreso sabato e si è concluso con il risultato finale di 6-2 5-7 6-4.

La sfida ha offerto diversi volti. Nel primo set Sinner ha dominato con grande autorità. Partito con un ritmo altissimo, ha imposto il suo gioco aggressivo da fondo campo e un servizio molto efficace, andando subito in vantaggio 4-0 e chiudendo il parziale 6-2 in poco più di mezz'ora. Medvedev sembrava in difficoltà a contenere la potenza e la precisione dell'italiano.

Nel secondo set il russo ha cambiato marcia. Ha alzato il livello di intensità, ha cominciato a utilizzare con maggiore frequenza le palle corte per spezzare il ritmo di Sinner e ha approfittato di un momento in cui l'azzurro ha mostrato segni evidenti di stanchezza fisica. Jannik ha respirato con affanno, ha chiesto un medical timeout e in alcuni frangenti ha faticato a muoversi con la solita fluidità. Medvedev ne ha approfittato, portandosi a casa il set per 7-5 dopo una battaglia di quasi un'ora e dieci minuti.

Nel terzo set Sinner ha ritrovato energie e concentrazione. Nonostante i problemi accusati poco prima, è riuscito a breakkare presto l'avversario e a portarsi sul 4-2. Proprio in quel momento, con Medvedev al servizio e in vantaggio nei vantaggi sul 4-3, è arrivata la pioggia intensa che ha costretto l'arbitro a sospendere l'incontro.

Al rientro in campo sabato, con il Centrale del Foro Italico nuovamente pronto, Sinner ha dimostrato grande maturità. Ha gestito con intelligenza i turni di battuta rimasti, ha mantenuto alta l'intensità senza rischiare troppo e ha chiuso il set 6-4, conquistando la vittoria dopo una prova di carattere. Una semifinale dura, fisica e mentale, superata con la mentalità di un campione.

Con questo successo Jannik diventa il primo italiano dell'Era Open a disputare due finali consecutive agli Internazionali d'Italia. Domenica affronterà Casper Ruud, che nella sua semifinale ha dominato contro Luciano Darderi vincendo con un netto 6-1 6-1.

Al termine del match Sinner ha commentato con soddisfazione, riconoscendo di aver incontrato difficoltà fisiche durante la partita, legate anche ai ritmi intensi del torneo, ma ha espresso orgoglio per aver trovato le risorse necessarie a superare un avversario complicato come Medvedev. Sinner poi ha ringraziato calorosamente il pubblico del Foro Italico per il sostegno costante, soprattutto nei momenti più delicati, e ha sottolineato l'importanza di recuperare bene in vista della finale. Per lui non si tratta solo di record o statistiche, ma di vivere ogni partita con il massimo impegno.

Medvedev, dal canto suo, ha ammesso la superiorità dell'azzurro, pur avendo dato il massimo. Il russo ha scherzato sul fatto che per battere Sinner servirebbe colpire ogni palla perfettamente sulla riga, ma ha riconosciuto la grande prestazione del numero uno, soprattutto nella gestione del terzo set dopo la pausa.

Una semifinale intensa che ha confermato ancora una volta lo status di Jannik Sinner come dominatore del circuito. Domenica sul Centrale sarà una grande festa di tennis italiano, con migliaia di tifosi pronti a spingere il loro campione verso un trionfo che manca da cinquant'anni a un italiano.

Ma domenica gli italiani faranno il tifo anche per Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che nel doppio maschile hanno raggiunto la finale dopo aver sconfitto la coppia formata dall’americano Christian Harrison e dal britannico Neal Skupski con il punteggio di 7-6, 3-6, 10-6 al match tie-break.

La partita è stata equilibrata e intensa. Nel primo set Bolelli e Vavassori hanno mostrato grande solidità al servizio e sono riusciti a prevalere al tie-break, sfruttando qualche errore degli avversari nei momenti decisivi. Nel secondo set Harrison e Skupski hanno alzato il livello, imponendo il loro ritmo e pareggiando il conto dei set. Tutto si è deciso al super tie-break, dove gli italiani hanno giocato con lucidità e aggressività, chiudendo 10-6 grazie a ottimi colpi di risposta e una buona dose di coraggio nei punti più importanti.

Al termine della semifinale, gli azzurri hanno espresso soddisfazione per il percorso compiuto. Hanno sottolineato l’importanza di giocare con il sostegno del pubblico di Roma, che ha spinto tanto durante il match tie-break. “Siamo contenti di essere in finale qui. Abbiamo lottato su ogni punto e ora vogliamo goderci questo momento”, ha commentato Vavassori. Entrambi hanno parlato di una squadra affiatata, dove l’intesa e la complementarietà tra i due giocatori fanno la differenza.

Nell’altro incontro di semifinale, la coppia ispano-argentina composta da Marcel Granollers e Horacio Zeballos ha rimontato e superato Austin Krajicek e Nikola Mektic con il punteggio di 6-7, 7-5, 10-2. Dopo aver perso il primo set al tie-break, Granollers e Zeballos hanno trovato continuità nel secondo set e hanno dominato il match tie-break decisivo, mostrando tutta la loro esperienza nei momenti chiave.
Ross Di Gioia
16-05-2026

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