Svitolina torna regina degli Internazionali d’Italia
L'ucraina conquista il titolo in finale battendo in due set l'americana Coco Gauff per 6-4 6-7 6-2. Per lei terzo titolo al Foro Italico dopo la doppietta 2017/2018
Elina Svitolina ha vinto il titolo gli Internazionali BNL d'Italia 2026, superando Coco Gauff con il punteggio di 6-4, 6-7(3), 6-2 dopo due ore e 49 minuti di gioco. Per l'ucraina, numero 7 del seeding, si tratta del terzo successo nel torneo romano dopo quelli del 2017 e del 2018. È il suo ventesimo titolo WTA in carriera e il più importante da quando è tornata a giocare dopo la maternità. Ha battuto tre giocatrici di altissimo livello negli ultimi tre turni: Elena Rybakina nei quarti, Iga Swiatek in semifinale e ora Coco Gauff in finale.
La partita è stata una vera battaglia sulla terra rossa del Foro Italico, ricca di emozioni, cambi di momentum e colpi spettacolari. Gauff, numero 3 del mondo e campionessa in carica di Roland Garros, è partita molto forte. Nel primo set si è portata rapidamente sul 4-2, creando anche occasioni per un doppio break che avrebbe potuto indirizzare nettamente l'incontro. Svitolina però ha mostrato grande carattere: ha recuperato lo svantaggio vincendo quattro giochi consecutivi e ha chiuso il set 6-4 con determinazione.
Nel secondo set entrambe le giocatrici hanno tenuto il servizio per diversi giochi. Gauff è riuscita a breakkare per prima sul 6-5, ma Svitolina ha risposto immediatamente con il controbreak, portando il parziale al tie-break. Qui l'americana ha alzato il livello, vincendo cinque punti di fila da una situazione di svantaggio e chiudendo il set 7-6(3). Il match sembrava pendere dalla sua parte.
Nel terzo set però Svitolina ha preso il comando delle operazioni. Dopo tre giochi equilibrati ha vinto cinque giochi di fila, portandosi sul 5-2. Gauff ha lottato con orgoglio, salvando alcuni match point e cercando di rientrare in partita, ma l'ucraina è stata più lucida nei momenti decisivi. Ha chiuso l'incontro con un bel colpo a rete, conquistando il trofeo dopo una prestazione di grande spessore fisico e mentale. Svitolina ha dimostrato di essere in forma eccellente sulla terra, con un gioco vario fatto di difese profonde, accelerazioni precise e grande intelligenza tattica.
A fine partita, durante la cerimonia di premiazione, Svitolina ha rilasciato dichiarazioni molto emozionate: «È difficile credere che siano passati otto anni dall'ultima volta che ho alzato questo trofeo qui. Sono molto, molto felice per queste due settimane. Prima di tutto voglio congratularmi con Coco per il grande torneo che ha fatto, anche con il suo team. Sei una grande campionessa e spero che giocheremo ancora tante battaglie in futuro».
Ha poi parlato del traguardo personale: «Dopo la sconfitta in finale a Dubai quest'anno, che era il mio diciannovesimo titolo, volevo arrivare al ventesimo prima di chiudere la carriera. L'ho detto al mio coach e lui mi ha risposto che sperava di riuscirci quest'anno. Sono felicissima di avercela fatta». Ha ringraziato il suo team per il duro lavoro, la famiglia e il marito Gael Monfils con una nota di ironia: «Voglio ringraziare anche mio marito, che mi dice sempre che sono molto brava a fare discorsi… spero che stavolta non sia andata troppo male!». Ha concluso ricordando il sostegno al suo Paese, l'Ucraina.
Coco Gauff, arrivata per il secondo anno consecutivo in finale a Roma, ha mostrato grande sportività nelle sue parole: «Prima di tutto voglio congratularmi con Elina. È stata un'altra battaglia dura contro di lei. Mi trovo di nuovo dalla parte sbagliata, ma spero un giorno di riuscire a ribaltare la situazione. Hai disputato un torneo incredibile, con tanti match lunghi contro grandi giocatrici, quindi complimenti a te e al tuo team. Siete sempre molto gentili sia in campo che fuori. Spero di rivederti in finale a Roland Garros, sarebbe bello».
Gauff ha anche ringraziato Dio e il suo team: «Voglio ringraziare Dio e il mio Signore e Salvatore Gesù Cristo, che mi dà sempre calma. Poi ringrazio il mio team. Mi dispiace di non aver giocato meglio in certi momenti oggi, ma sono state due settimane molto positive». In conferenza stampa ha approfondito le sue sensazioni: «Oggi è una partita da cui ho imparato tanto. Mi sono creata tante opportunità ma non le ho sfruttate. Sono stata troppo passiva in certi momenti. Non mancava niente al mio gioco, era più una questione di nervi e di mettere più peso sulla palla nei punti importanti». Ha riconosciuto che Svitolina ha alzato il livello quando serviva e ha concluso dicendo di arrivare a Parigi con buone sensazioni nonostante la sconfitta.
Nel doppio, la coppia formata da Mirra Andreeva e Diana Shnaider ha avuto vita con facile contro Storm Hunter e Jessica Pegula (6-1 6-2) e affronterà domani Cristina Bucsa e Nicole Melichar-Martinez per il titolo. |