METEO
BORSA
22/05/2026 02:14
CRONACA
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale
Zalando
Modena, s'indaga sui messaggi choc di El Koudri: "Bastardi cristiani"

Interrogato, ha scelto di non rispondere alle domande. Dei cinque feriti ancora ricoverati tra Modena e Bologna quattro restano in condizioni gravi. Ieri le visite e la solidarietà di Mattarella e Meloni

Salim El Koudri, 31 anni, il conducente dell’auto che ha travolto diverse persone che camminavano sul marciapiede nel centro di Modena, in via Emilia, fermato poco dopo e accusato di strage e lesioni aggravate, è stato interrogato dai pm domenica sera sulle motivazioni del gesto. L'uomo però ha scelto di non rispondere, dichiarandosi confuso.

Gli investigatori intanto stanno esaminando alcune email inviate dall'uomo nel 2021 all'Università di Modena e Reggio Emilia, dove si era laureato in Economia aziendale. Nelle mail, risalenti al 27 aprile di cinque anni fa, El Koudri esprimeva forte rabbia per non aver trovato lavoro. In uno dei messaggi scriveva frasi pesanti contro i cristiani, usando espressioni come "bastardi cristiani" e arrivando a dire che avrebbe bruciato Gesù Cristo in croce. Poco dopo, in un'altra email, chiedeva scusa per la maleducazione.

Nelle stesse comunicazioni chiedeva insistentemente un impiego come impiegato a Modena, rifiutando l'idea di lavori in magazzino o lontano dalla città. Le frasi blasfeme e aggressive sono finite al centro dell'attenzione degli inquirenti che stanno ricostruendo il profilo dell'uomo. El Koudri, viveva a Ravarino, nel Modenese. Negli anni precedenti aveva seguito cure per un disturbo schizoide della personalità presso un centro di salute mentale della zona, anche se aveva poi interrotto i trattamenti. Al momento dell'attentato non risultava sotto effetto di alcol o droga.

L’incidente ha provocato otto feriti: cinque donne e tre uomini. Quattro di loro sono in condizioni gravi e cinque persone restano ancora ricoverate tra Modena e Bologna, mentre tre sono state dimesse. All’ospedale Maggiore di Bologna si trovano una coppia di coniugi di 55 anni, entrambi di Nonantola, ricoverati in rianimazione in prognosi riservata. La donna ha subito diversi traumi ed è la più grave: resta in pericolo di vita anche se le sue condizioni sono stabili rispetto alle prime ore. Il marito è politraumatizzato ma non sarebbe più in pericolo immediato di vita. Entrambi sono sedati.

All’ospedale di Baggiovara a Modena sono ricoverate due donne straniere in condizioni gravi, entrambe in terapia intensiva e sedate dopo interventi salvavita. Una è una turista tedesca di 69 anni, colpita per ultima: ha subito l’amputazione di entrambe le gambe nell’impatto ed è grave ma stabile. L’altra è una donna polacca di 53 anni, sottoposta a diversi interventi chirurgici, le cui condizioni restano critiche con prognosi riservata. Sempre a Baggiovara c’è un uomo italiano di 59 anni con trauma facciale, in osservazione, con prognosi di circa 30 giorni.

Sono già stati dimessi dal Policlinico di Modena tre feriti con prognosi più leggere: una ragazza di 22 anni con trauma cranico (10 giorni), un uomo di 30 anni che ha avuto un attacco di panico (2 giorni) e un uomo di 47 anni con una ferita da taglio (7 giorni). Uno degli uomini che ha contribuito a bloccare El Koudri ha riportato una ferita lieve al volto da coltello.

I medici sottolineano che per i casi più gravi il recupero sarà lungo e complesso. Il presidente Mattarella e la premier Meloni hanno visitato i feriti per esprimere solidarietà alle famiglie e ringraziare il personale sanitario che sta lavorando senza sosta. La città resta sotto choc per l’accaduto in una zona solitamente piena di gente.
18-05-2026


Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy