Sinner Re di Roma, battuto Ruud in finale
Il n. 1 del mondo riporta il trofeo in Italia a 50 anni di distanza da Andriano Panatta: 6-4 6-4. E completa il Career Golden Masters: ha vinto tutti e nove i 1000 ATP. A premiarlo sul campo anche il presidente Mattarella. Titolo nel doppio a Bolelli/Vavassori
Jannik Sinner ha coronato il sogno di una vita intera. Domenica, sul Centrale del Foro Italico trasformato in un mare di bandiere tricolori, il numero 1 del mondo ha sconfitto Casper Ruud nella finale degli Internazionali BNL d’Italia con il punteggio di 6-4 6-4. È una vittoria storica sotto tanti punti di vista: riporta il titolo maschile a un italiano dopo esattamente cinquant’anni dall’impresa di Adriano Panatta nel 1976.
Ma con questa vittoria Jannik ha raggiunto un altro traguardo incredibile nel tennis maschile: è diventato il secondo giocatore dopo Novak Djokovic a vincere tutti e nove i tornei Masters 1000 in carriera - Canadian Open (Toronto, 2023), Miami Open (2024), Cincinnati Open (2024), Shanghai Masters (2024), Paris Masters (2025), Indian Wells (2026), Monte-Carlo Masters (2026), Madrid Open (2026), Internazionali BNL d'Italia di Roma (2026) - completando il Career Golden Masters a soli 24 anni. Un traguardo che lo inserisce di diritto tra i più grandi della storia recente del tennis.
La finale è durata un’ora e quarantaquattro minuti di tennis ad altissimo livello. Sinner è sceso in campo con la solita espressione concentrata e ha imposto subito il suo ritmo. Il primo set è stato un esempio di efficienza: l’azzurro ha tenuto tutti i turni di servizio con autorità, senza concedere nemmeno una palla break. Sul 3-3 ha approfittato di un lieve passaggio a vuoto di Ruud, ha strappato il servizio con due risposte vincenti di rovescio e ha chiuso il parziale 6-4 con un ace.
Nel secondo set Ruud ha provato a cambiare qualcosa, salendo più spesso a rete e cercando di accorciare gli scambi per togliere tempo all’italiano. Per qualche game il norvegese è riuscito a stare in scia, ma sul 4-4 Sinner ha prodotto uno dei suoi soliti capolavori: due risposte profonde, un passante di dritto e un errore di Ruud hanno regalato il break decisivo. Negli ultimi due game Jannik è stato glaciale, ha tenuto il servizio a zero e ha chiuso il match con un diritto vincente dopo uno scambio di quindici colpi.
Casper Ruud ha combattuto con grande sportività ma ha pagato la superiorità fisica e mentale dell’avversario. Il norvegese ha commesso 28 errori non forzati contro i soli 12 di Sinner e ha faticato particolarmente nel gestire i lunghi scambi da fondo, dove l’italiano ha dominato grazie a un’intensità impressionante. Nonostante la sconfitta, Ruud ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore solido sulla terra battuta e un avversario leale.
Il Foro Italico ha vissuto una delle atmosfere più calde degli ultimi decenni. Già durante il riscaldamento il pubblico ha iniziato a scandire “Jannik! Jannik!”, e il boato al momento dell’ingresso dei due giocatori è stato assordante. Ogni punto vincente di Sinner veniva celebrato con urla, applausi e sventolio di bandiere. Quando l’azzurro ha conquistato il match point, lo stadio è letteralmente esploso: tifosi in piedi per oltre dieci minuti, cori, lacrime di gioia e abbracci tra sconosciuti. Anche Ruud ha ricevuto un’ovazione sincera, un segno di rispetto che il pubblico romano sa sempre tributare ai grandi campioni.
La cerimonia di premiazione ha aggiunto emozione a una giornata già perfetta. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è salito sul campo tra applausi lunghissimi e ha consegnato personalmente il trofeo a Sinner, stringendogli la mano con visibile soddisfazione. Accanto a loro c’era anche Adriano Panatta, l’ultimo italiano a vincere qui mezzo secolo fa, che ha applaudito commosso. È stato un passaggio di testimone simbolico e potente.
Sul palco Jannik ha parlato con la voce rotta dall’emozione: «È una sensazione che non riesco ancora a descrivere del tutto. Vincere a Roma, in Italia, davanti a questo pubblico è qualcosa di unico. Sentivo l’energia fin dal tunnel prima di entrare in campo. Ogni volta che giocavo un punto importante, il boato mi dava una carica incredibile. Sono molto felice di aver completato il Golden Masters, ma questo trofeo ha un sapore speciale perché è di casa. Grazie a tutta la mia squadra, che lavora con me ogni giorno, e grazie al presidente Mattarella per essere venuto qui: ogni volta mi emoziono e mi sento un po’ in imbarazzo, ma è bellissimo».
Casper Ruud ha preso poi la parola con eleganza e ironia tipica del suo carattere: «Jannik oggi era su un altro pianeta. Quello che sta facendo in questo periodo è impressionante e difficile da spiegare. Merita tantissimo questo titolo. Complimenti anche a tutto il tennis italiano: si vede che sta crescendo tanto, con tanti giocatori forti. E scusate la battuta… so che in questo momento nel calcio la Norvegia sta andando meglio dell’Italia, quindi dovevo prenderla un po’ in giro». La battuta ha fatto ridere tutto lo stadio e lo stesso Sinner, che ha applaudito divertito.
Questa vittoria ha un valore enorme per il movimento tennistico italiano. Sinner non solo ha vinto il titolo più importante sul suolo di casa, ma ha trascinato con sé l’entusiasmo di un intero Paese. Con questo successo Sinner si presenta al Roland Garros da grandissimo favorito, forte di una striscia di risultati eccezionali sulla terra battuta e di una maturità che lo rende quasi inarrestabile. Ma al di là dei numeri e dei record, quello che resta impresso è l’immagine di uno stadio intero che canta e festeggia un ragazzo di 24 anni diventato simbolo di un’Italia che, nello sport, sa ancora sognare in grande.
La festa al Foro Italico era iniziata già nel primo pomeriggio, con Simone Bolelli e Andrea Vavassori che hanno conquistato il titolo del doppio maschile agli Internazionali BNL d'Italia 2026. Sul Centrale del Foro Italico di Roma, la coppia azzurra ha battuto in finale la coppia spagnolo-argentina formata da Marcel Granollers e Horacio Zeballos con il punteggio di 7-6(8), 6-7(3), 10-3. La partita è durata oltre due ore e si è decisa al match tie-break, dove gli italiani hanno dimostrato grande solidità e lucidità nei momenti decisivi. Bolelli e Vavassori hanno salvato set point nel primo set e hanno risposto colpo su colpo anche nel secondo, prima di chiudere con autorità nel terzo.
Si tratta di un successo storico per il tennis italiano. Bolelli e Vavassori sono infatti la prima coppia tutta italiana a vincere il torneo di casa nel doppio maschile nell'era Open, ovvero dopo 66 anni dall'ultimo trionfo di una coppia azzurra. Per i due giocatori questo è il secondo titolo Masters 1000 della stagione, dopo quello conquistato a Miami qualche mese fa. La vittoria arriva davanti al pubblico di casa, che ha sostenuto con calore la coppia per tutta la settimana. Bolelli, esperto bolognese di 40 anni con un passato da campione Slam in doppio, e Vavassori, torinese di 31 anni, continuano così a scrivere pagine importanti della storia del doppio italiano. Il loro feeling in campo e la complementarietà di stili li rendono una delle coppie più temute del circuito.
In mattinata, infine, nel doppio femminile, la coppia formata da Mirra Andreeva e Diana Shnaider ha vinto il titolo battendo in finale Cristina Bucsa e Nicole Melichar-Martinez con un doppio 6-3. |