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Gazzetta Ufficiale
Meloni chiede una deroga al Patto di Stabilità

La premier chiede alla Commissione Ue di estendere all’energia la deroga al Patto di Stabilità prevista per la difesa. Bruxelles dice no, almeno nell’immediato

Giorgia Meloni ha chiesto alla Commissione europea di estendere all’energia la deroga al Patto di Stabilità già prevista per la spesa in difesa. La proposta della premier italiana punta a permettere agli Stati membri di investire di più nel settore energetico senza che questi costi vengano conteggiati nei calcoli del deficit e del debito previsti dalle regole europee.

Secondo il governo italiano, l’energia rappresenta oggi una priorità strategica simile a quella della difesa, soprattutto dopo la crisi causata dalla guerra in Ucraina e l’aumento dei prezzi. Una deroga consentirebbe di finanziare con maggiore flessibilità infrastrutture, fonti rinnovabili e diversificazione delle forniture, senza rischiare sanzioni o procedure di infrazione da parte di Bruxelles.

La richiesta arriva in un momento in cui molti paesi europei stanno cercando maggiore margine di manovra nei bilanci pubblici. Il Patto di Stabilità, riformato di recente, impone comunque limiti precisi per evitare un eccessivo indebitamento comune.

La Commissione europea ha però risposto in modo negativo, almeno per il momento. Fonti di Bruxelles hanno spiegato che non è prevista al momento un’estensione della deroga oltre il settore della difesa. L’esecutivo Ue ritiene che le regole attuali offrano già strumenti sufficienti e che allargare ulteriormente le eccezioni rischierebbe di indebolire la disciplina di bilancio condivisa tra i Ventisette.

Il confronto tra Roma e Bruxelles continua su questo tema. Per l’Italia si tratta di una questione rilevante, dato che il paese deve gestire un alto livello di debito pubblico e allo stesso tempo sostenere la transizione energetica. Il governo Meloni ha ribadito l’importanza di trattare l’energia come un investimento strategico per la sicurezza nazionale e continentale, mentre la Commissione invita a utilizzare i fondi già disponibili, come quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
18-05-2026


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