METEO
BORSA
22/05/2026 02:14
ESTERI
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale
Agire
Flotilla, Carotenuto e Mantovani rientrati in Italia

Entrambi parte della missione civile partita dalla Turchia con l’obiettivo di trasportare aiuti umanitari, denunciano maltrattamenti e torture durante la detenzione in Israele

Dario Carotenuto, deputato del Movimento 5 Stelle, e il giornalista Alessandro Mantovani sono arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino dopo essere stati espulsi da Israele. I due facevano parte della Global Sumud Flotilla, una missione civile partita dalla Turchia con l’obiettivo di trasportare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. La flottiglia era composta da diverse imbarcazioni e da circa 430 attivisti provenienti da varie nazionalità.

Le navi sono state intercettate dalle forze armate israeliane in acque internazionali, a centinaia di miglia dalle coste di Gaza. Tutti i partecipanti sono stati trasferiti su navi militari israeliane e condotti nel porto di Ashdod. Tra loro c’erano tra i 29 e i 30 cittadini italiani, compresi parlamentari, giornalisti e attivisti. Carotenuto si trovava a bordo dell’imbarcazione turca Kasri Sadabat insieme a Mantovani e ad altri connazionali.

Una volta a terra, molti attivisti hanno denunciato un trattamento duro. Carotenuto e Mantovani hanno raccontato di essere stati portati in aeroporto con manette ai polsi e catene alle caviglie. Il deputato ha parlato anche di umiliazioni e di alcuni episodi di violenza fisica durante le ore di detenzione. La maggior parte degli attivisti è stata espulsa nel giro di poche ore, mentre alcuni hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare.

Il caso ha assunto toni ancora più controversi quando il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha diffuso un video in cui cammina tra gli attivisti detenuti, molti dei quali ammanettati e in alcuni casi bendati. Nel filmato, girato ad Ashdod, Ben-Gvir li deride, sventola una bandiera israeliana e pronuncia frasi provocatorie. Le immagini hanno suscitato un’ondata di indignazione in tutto il mondo.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha condannato con forza il comportamento israeliano. Ha definito il trattamento incivile e inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, arrivando a parlare di un livello infimo da parte di un ministro del governo di Israele. Mattarella ha sottolineato in particolare la lesione della dignità umana provocata dalle immagini degli attivisti umiliati.

Anche il governo italiano è intervenuto in modo netto. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno definito inaccettabili le immagini diffuse da Ben-Gvir. Hanno affermato che è inammissibile sottoporre questi manifestanti, tra cui molti cittadini italiani, a un trattamento lesivo della dignità della persona. Meloni ha chiesto formalmente le scuse del governo israeliano e ha seguito personalmente le operazioni per il rientro dei connazionali. La Farnesina ha convocato l’ambasciatore israeliano per ottenere chiarimenti ufficiali.

Altri paesi europei, tra cui Francia e Spagna, hanno espresso critiche simili e hanno convocato a loro volta gli ambasciatori israeliani. Anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha preso le distanze dal video di Ben-Gvir, sostenendo che quel tipo di atteggiamento non rispecchia i valori di Israele.

Carotenuto e Mantovani sono stati tra i primi a rientrare in Italia. Gli altri attivisti italiani dovrebbero arrivare nelle prossime ore, alcuni facendo scalo in Grecia o in Turchia.

La vicenda ha riaperto il dibattito sulla legittimità di queste missioni civili. Israele sostiene il proprio diritto di impedire l’arrivo di aiuti che potrebbero rafforzare Hamas e di difendere le proprie acque territoriali. Gli organizzatori della flottiglia e numerosi governi, invece, ritengono che l’intervento in acque internazionali sia illegittimo e che il trattamento riservato agli attivisti sia sproporzionato e umiliante.
21-05-2026


Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy