Crescita rallentata e inflazione in risalita
Lo dice l'Istat nel suo Rapporto annuale: dal 2019 i salari hanno perso 8,6% di potere d'acquisto, il 16% delle famiglie arriva a fine mese con difficoltà. Per il Pil previsioni al ribasso
L’Istat ha presentato il suo Rapporto annuale 2026, un documento che fotografa le difficoltà persistenti dell’economia e della società italiana. Secondo i dati diffusi, dal 2019 i salari reali hanno perso complessivamente l’8,6% del loro potere d’acquisto. Questo significa che, nonostante eventuali aumenti nominali, ciò che i lavoratori possono effettivamente comprare con lo stipendio è diminuito. Il recupero di questo terreno perso appare ora a rischio a causa dell’andamento dell’inflazione e della crescita economica ancora debole.
La situazione pesa direttamente sulle famiglie. Il 16% di esse arriva a fine mese con notevoli difficoltà, dovendo spesso ricorrere a risparmi o a prestiti per coprire le spese essenziali. Questo dato evidenzia una fragilità diffusa che va oltre i numeri ufficiali di povertà e tocca anche nuclei che fino a pochi anni fa si consideravano stabili.
Un altro aspetto preoccupante riguarda la natalità. L’Istat stima che circa 6,6 milioni di persone in età fertile desidererebbero avere figli, ma rinunciano per motivi economici, legati soprattutto alla precarietà del lavoro, al costo della vita e alla mancanza di adeguati supporti per conciliare famiglia e carriera. Questo rifiuto forzato contribuisce al calo demografico che da anni caratterizza il Paese.
Sul fronte economico generale, le previsioni sul Pil sono state riviste al ribasso. La crescita attesa risulta inferiore rispetto alle stime precedenti, confermando un momento di rallentamento che rischia di prolungare le tensioni già presenti su redditi e occupazione.
Il Rapporto dell’Istat traccia così un quadro realistico delle sfide italiane: perdita di potere d’acquisto, difficoltà quotidiane per molte famiglie, crisi demografica e prospettive di crescita limitate. Elementi che, se non affrontati con misure efficaci, potrebbero influenzare negativamente il futuro del Paese nei prossimi anni. |