|
|
"Annuncio accordo Iran-Usa nelle prossime ore"
Lo scrive Al Arabiya, secondo cui la mediazione sarebbe stata condotta dal Pakistan. Le stesse fonti riferiscono che l’accordo entrerebbe in vigore subito dopo l’annuncio ufficiale da parte di Washington e Teheran
Secondo quanto riportato dalla televisione saudita Al Arabiya, sarebbe quasi completata la bozza finale di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Fonti vicine alla mediazione, che vede il Pakistan come principale intermediario, indicano che un annuncio ufficiale potrebbe arrivare già nelle prossime ore.
Il Pakistan ha svolto un ruolo centrale in questi mesi di trattative indirette. Fonti pakistane hanno riferito ad Al Arabiya che la maggior parte dei punti principali dell’accordo è già stata approvata da entrambe le parti. Tra le misure più importanti ci sarebbero: un cessate il fuoco immediato e completo su tutti i fronti; la garanzia della piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, passaggio vitale per il trasporto mondiale di petrolio; la revoca graduale delle sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti all’Iran.
L’accordo, se confermato, entrerebbe in vigore subito dopo l’annuncio congiunto da parte di Washington e Teheran. Alcune fonti aggiungono che il capo dell’esercito pakistano potrebbe recarsi in Iran nelle prossime ore proprio per formalizzare o annunciare il completamento del testo definitivo.
Questo sviluppo arriva dopo mesi di tensioni elevate nella regione. Il confronto tra Usa e Iran è scoppiato all’inizio del 2026 e ha portato a scontri diretti, al blocco parziale dello Stretto di Hormuz da parte iraniana e a una risposta americana con misure navali. Il Pakistan, insieme ad altri paesi come Egitto e Turchia, ha lavorato per evitare un’escalation più ampia e ha ospitato diversi round di colloqui indiretti.
Per il momento non ci sono conferme ufficiali né dalla Casa Bianca né dal governo iraniano. Molti osservatori internazionali seguono con attenzione queste notizie perché un’intesa avrebbe conseguenze importanti: potrebbe stabilizzare i prezzi del petrolio a livello globale, ridurre le tensioni nel Golfo Persico e aprire la strada a negoziati più ampi su temi delicati come il programma nucleare iraniano. |
|
|
|
|
22-05-2026
|
|
|