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Giornata della Legalità: 34 anni fa la strage di Capaci

Mattarella: «Rappresentò l’avvio della riscossa civile». Meloni: «Dalla memoria e dalle nostre scelte quotidiane possiamo costruire un futuro libero dalla paura e dall’indifferenza»

Era il 23 maggio 1992 quando Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta furono uccisi in un terribile attacco mafioso. Sulla autostrada che collega Palermo all’aeroporto, all’altezza di Capaci, la mafia fece esplodere quasi 500 chilogrammi di tritolo. L’esplosione distrusse un tratto di strada e tolse la vita a cinque persone: il giudice Falcone, la moglie e gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Paolo Borsellino, amico e collega di Falcone, sarebbe stato ucciso 57 giorni dopo in via D’Amelio.

Giovanni Falcone era un magistrato che aveva dedicato la sua vita alla lotta contro Cosa Nostra. Insieme a Borsellino e ad altri colleghi aveva condotto importanti indagini, come il maxiprocesso di Palermo, dimostrando che la mafia non era invincibile. La sua morte non fermò il lavoro di tanti altri, ma segnò profondamente la coscienza degli italiani.

In occasione di questo anniversario, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: «La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. La strage di Capaci, manifestazione tra le più sanguinarie della disumanità mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani. Il 23 maggio rappresentò l’avvio della riscossa civile, per questo è divenuto per gli italiani la Giornata della legalità». Mattarella ha aggiunto che questo impegno è «un pegno consegnato anzitutto alle generazioni più giovani».

Anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato l’evento con un messaggio: «Il 23 maggio 1992 l’Italia si fermò di fronte all’orrore della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e collega Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Ricordare oggi questa dolorosa pagina della nostra Storia significa non lasciare che il sacrificio di chi ha dato la vita per la giustizia venga dimenticato. Perché è dalla memoria e dalle nostre scelte quotidiane che possiamo costruire un futuro libero dalla paura e dall’indifferenza».

La Giornata della Legalità è stata istituita proprio per ricordare questo tragico evento e per mantenere viva la memoria di chi ha perso la vita combattendo la criminalità organizzata. Ogni anno scuole, istituzioni e associazioni organizzano iniziative per parlare di legalità, di giustizia e di coraggio civile. L’obiettivo è educare i più giovani al rispetto delle regole e al valore della democrazia, mostrando che la mafia si combatte anche con la cultura e la memoria.
23-05-2026

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