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Nuovo attacco vicino alla Casa Bianca
Gli agenti del Secret Service hanno risposto immediatamente, uccidendo l’assalitore. Un passante è rimasto ferito. Si tratta del terzo episodio nell’ultimo mese
Un nuovo episodio di violenza ha scosso gli Stati Uniti. Sabato sera, intorno alle 18 ora locale, un uomo armato ha aperto il fuoco contro un checkpoint di sicurezza esterno alla Casa Bianca. Gli agenti del Secret Service hanno risposto immediatamente, uccidendo l’assalitore. Un passante è rimasto ferito.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dal Secret Service, il 21enne Nasire Best si è avvicinato a uno dei posti di blocco vicino al perimetro della residenza presidenziale, in zona 17th Street e Pennsylvania Avenue. L’uomo ha estratto un’arma e ha iniziato a sparare, esplodendo diversi colpi contro gli agenti. Nessun membro del servizio di protezione è rimasto ferito.
Gli agenti hanno risposto al fuoco colpendo Best, che è stato trasportato in ospedale dove è morto poco dopo per le ferite riportate. Durante la sparatoria è rimasto coinvolto anche un passante, che ha riportato ferite definite gravi ma non in pericolo di vita. La Casa Bianca è stata immediatamente posta in lockdown per precauzione.
Il presidente Donald Trump si trovava all’interno della residenza al momento dell’incidente e non ha corso alcun pericolo. È stato informato dell’accaduto nelle ore successive. Fonti investigative indicano che Best aveva precedenti contatti con le forze dell’ordine e problemi di salute mentale. In passato aveva già tentato di avvicinarsi alla Casa Bianca e, secondo alcuni media americani, sosteneva di essere una figura divina. Al momento non emergono motivazioni politiche chiare.
Si tratta del terzo episodio di spari nelle vicinanze di eventi o luoghi legati a Trump nell’ultimo mese. Le autorità federali, tra cui FBI e Secret Service, stanno conducendo le indagini per ricostruire con precisione la dinamica e il possibile movente. |
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24-05-2026
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