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Ucraina, maxi attacco russo su Kiev e dintorni

Il primo bilancio parla di almeno 4 morti e decine di feriti. Colpita anche una scuola. Il presidente Zelensky: "Usati i missili balistici Oreshnik, sono folli"

Nella notte tra sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, la Russia ha condotto uno dei più intensi attacchi contro Kiev e le zone circostanti dall’inizio dell’anno. L’assalto ha combinato una grande quantità di droni e missili di vario tipo, tra cui il missile balistico ipersonico Oreshnik. Le sirene d’allarme hanno suonato per ore nella capitale ucraina, mentre le esplosioni hanno scosso diversi quartieri, svegliando migliaia di persone nel cuore della notte.

Secondo le autorità locali, l’attacco ha provocato almeno quattro morti e decine di feriti. Tra le vittime ci sarebbero anche civili colpiti mentre cercavano riparo o si trovavano nelle loro abitazioni. I soccorritori sono intervenuti immediatamente per spegnere incendi e aiutare le persone intrappolate sotto le macerie. Sono stati segnalati danni a edifici residenziali, scuole, strutture sanitarie e altre infrastrutture civili nella città e nella regione di Kiev. In alcuni quartieri si sono alzate colonne di fumo nero, visibili anche nelle prime ore del mattino.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito con durezza al raid. Ha confermato l’uso del missile balistico Oreshnik, un’arma avanzata di fabbricazione russa considerata difficile da intercettare a causa della sua alta velocità e della traiettoria ripida. Zelensky ha definito questa scelta “folle”, sottolineando che si tratta di un’escalation pericolosa che rischia di alzare ulteriormente il livello del conflitto. Solo poche ore prima dell’attacco, lo stesso Zelensky aveva avvertito pubblicamente che Mosca stava preparando un’operazione di questo tipo, citando informazioni di intelligence provenienti da Ucraina, Stati Uniti ed Europa.

Le forze di difesa aerea ucraine hanno lavorato senza sosta per tutta la notte. Hanno abbattuto numerosi droni e alcuni missili, ma non sono riuscite a fermare tutti gli ordigni lanciati. L’allarme ha riguardato non solo Kiev ma anche altre regioni del Paese, tra cui Cherkasy e Odessa, dove sono stati riportati ulteriori danni. Testimoni oculari hanno descritto scene di panico, con famiglie che correvano verso i rifugi sotterranei mentre le esplosioni illuminavano il cielo.

L’attacco arriva in un momento di particolare tensione. Nelle ore precedenti, l’Ucraina aveva annunciato operazioni contro obiettivi militari russi in profondità nel territorio nemico. Molti osservatori internazionali leggono questo raid come una risposta russa a quelle azioni, anche se Mosca non ha ancora fornito una spiegazione ufficiale dettagliata. Fonti come Reuters, Associated Press e vari media europei hanno seguito in tempo reale gli sviluppi, confermando l’intensità dell’assalto e il timore per la popolazione civile.

Nelle strade di Kiev, nella mattinata di domenica, si contavano i danni. Alcune abitazioni hanno perso finestre e porte a causa delle onde d’urto. Le squadre di emergenza hanno evacuato interi palazzi e invitato i residenti a limitare gli spostamenti. Il sindaco di Kiev ha chiesto attenzione e ha invitato chi può a seguire le istruzioni delle autorità per garantire la sicurezza.

Zelensky ha rinnovato l’appello ai partner internazionali affinché forniscano più sistemi di difesa aerea e supporto per proteggere le città ucraine. Ha sottolineato che armi come l’Oreshnik rappresentano non solo una minaccia per l’Ucraina, ma un rischio per la stabilità di tutta l’Europa.
24-05-2026


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