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"Il Medio Oriente non farà più da scudo alle basi Usa"
A dirlo la Guida Suprema Mojtaba Khamenei nel suo messaggio per l'Hajj, riportato dall'agenzia iraniana Tasnim. Teheran: “Nuovi attacchi avranno risposta durissima, oltre la regione”
Il leader supremo iraniano ha lanciato un chiaro avvertimento agli Stati Uniti, affermando che il Medio Oriente non fungerà più da protezione per le loro basi militari nella regione. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, il messaggio sottolinea come i paesi dell'area non siano più disposti a offrire un "scudo" alle installazioni americane, in un contesto di crescente confronto.
La minaccia arriva in un momento di alta tensione, mentre gli Stati Uniti hanno condotto strike mirati in Libano contro siti legati a missili e asset navali. Le operazioni americane, descritte come difensive, hanno preso di mira infrastrutture usate per lanciare attacchi o minacciare la navigazione, secondo fonti militari e media globali.
Il contesto è quello di un conflitto più ampio che coinvolge Iran, Israele e vari attori regionali. Le basi statunitensi nel Golfo e altrove sono da tempo nel mirino di risposte iraniane o di gruppi alleati, e le parole del leader di Teheran sembrano rafforzare questa linea di confronto. Gli analisti notano che tali minacce mirano a dissuadere ulteriori interventi esterni, ma rischiano di alimentare un'escalation difficile da controllare.
Da parte americana, gli strike in Libano rientrano in una strategia per neutralizzare minacce immediate, come lanci di missili o attività navali ostili. La situazione rimane fluida, con ripercussioni possibili sulla stabilità dell'intera area, dai traffici marittimi nel Golfo alle dinamiche tra Hezbollah e Israele. |
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26-05-2026
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