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"Serve un grande atto di responsabilità"
Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, aprendo i lavori dell'assemblea annuale degli imprenditori. Presenti anche il presidente Mattarella e la premier Meloni
A Bologna oggi l’assemblea annuale di Confindustria, un momento importante per fare il punto sulla situazione dell’industria italiana. Alla manifestazione hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme a molte altre autorità e a centinaia di imprenditori.
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha aperto i lavori con un discorso chiaro e diretto. Ha sottolineato le difficoltà che le imprese stanno affrontando, tra guerre commerciali, aumento dei costi energetici, regole europee pesanti e rischi di deindustrializzazione. Nonostante questi problemi, ha ricordato la forza e la tenacia delle aziende italiane, capaci di reagire anche nelle situazioni più difficili.
Orsini ha parlato di un contesto globale complesso, con tensioni internazionali che colpiscono l’economia. Ha citato l’importanza del dialogo tra istituzioni, imprese e sindacati per trovare soluzioni concrete. Secondo lui, serve un grande atto di responsabilità da parte di tutti: politica, mondo produttivo e forze sociali. Solo lavorando insieme si può puntare a una crescita più solida, intorno al 2% all’anno, difendendo posti di lavoro e competitività.
Il presidente ha proposto un Piano Industriale Straordinario per l’Europa e per l’Italia. Tra i punti principali: semplificare le norme, rivedere alcune politiche ambientali come il Green Deal, abbassare i costi dell’energia, sostenere gli investimenti e attrarre capitali. Ha anche chiesto più attenzione al Mezzogiorno, alla formazione sui nuovi strumenti come l’intelligenza artificiale e alla crescita delle piccole e medie imprese.
Meloni ha risposto alle richieste degli industriali, confermando l’impegno del governo per ridurre burocrazia e sostenere la manifattura. Mattarella, nel suo messaggio, ha ricordato il ruolo delle fabbriche come luoghi di solidarietà e di democrazia, un pilastro per il Paese. L’assemblea si è chiusa con un appello all’unità. Gli imprenditori hanno mostrato di essere pronti a fare la loro parte, ma chiedono scelte coraggiose e condivise per evitare di perdere terreno rispetto ai concorrenti internazionali. |
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26-05-2026
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