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Alla tv di Stato iraniana la bozza dell'accordo. Washington: tutto inventato
Secondo Teheran contiene “la riapertura di Hormuz entro 30 giorni e gestione con l’Oman. Risoluzione dell'Onu in 60 giorni”, ma gli Usa smentiscono nettamente. Dopo mesi di blackout "riacceso" Internet seppure a singhiozzo e filtrato
La televisione di Stato iraniana ha trasmesso i contenuti di una bozza di accordo preliminare con gli Stati Uniti. Il documento, ancora non firmato, prevede la fine del blocco navale imposto dagli Usa e la ripresa del traffico commerciale nello stretto di Hormuz sotto supervisione di Teheran, in collaborazione con l’Oman.
Secondo la bozza diffusa dalla tv, Washington si impegnerebbe a ritirare le forze navali dalle aree vicine e a revocare il blocco ai porti iraniani. In cambio, l’Iran garantirebbe il ritorno del transito delle navi mercantili nello stretto ai livelli precedenti al conflitto, entro un mese dall’entrata in vigore dell’intesa.
La tv di Stato ha precisato che si tratta di un testo preliminare, mediato anche dal Pakistan, e che Teheran non procederà senza verifiche concrete sugli impegni americani. Non sono ancora arrivati commenti ufficiali da parte degli Stati Uniti sul testo esatto trasmesso in tv.
Da Washington è arrivata però una smentita netta. La Casa Bianca ha definito «una totale invenzione» il documento mostrato dalla televisione iraniana. Attraverso l’account Rapid Response 47 su X, la Casa Bianca ha scritto: «Queste informazioni dai media statali iraniani non sono vere e la bozza di memorandum d’intesa che hanno divulgato è una totale invenzione. Nessuno dovrebbe credere a una parola di ciò che i media statali iraniani diffondono. Contano i fatti».
La reazione americana è stata quindi di netto rifiuto delle notizie diffuse da Teheran. Al momento il blocco navale rimane in vigore e non risultano accordi prossimi alla firma. Il segretario di Stato Marco Rubio in precedenza ha descritto la situazione come un “work in progress”, confermando che esiste un quadro solido per la riapertura dello stretto, ma che restano da definire molti aspetti, in particolare quelli legati al programma nucleare iraniano.
In parallelo a questi sviluppi diplomatici, l’Iran ha riattivato l’accesso a Internet dopo mesi di blackout quasi totale. La rete è tornata operativa, anche se in modo lento e fortemente filtrato. Molti cittadini hanno potuto finalmente riconnettersi, seppur con limitazioni su siti e servizi internazionali.
Questo doppio segnale – la bozza di accordo sul blocco navale e il parziale ritorno di Internet – arriva mentre il Paese cerca di uscire da un lungo periodo di tensioni e isolamento. La riapertura dello stretto di Hormuz potrebbe ridurre le pressioni sui prezzi globali del petrolio, mentre il lento ritorno online rappresenta un primo passo verso una parziale normalizzazione della vita quotidiana. |
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27-05-2026
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